Momenti di apprensione al Poetto di Cagliari, dove è scattato un allarme bomba dopo il ritrovamento di due presunti ordigni bellici inesplosi sul fondale marino, proprio davanti al lido della Prefettura. L’episodio ha immediatamente attivato la macchina dei soccorsi e delle verifiche di sicurezza, coinvolgendo le autorità marittime e gli organi competenti per la gestione dell’emergenza.
Gli oggetti metallici sospetti sono stati individuati a circa tre metri di profondità, durante un controllo in mare effettuato dal bagnino della struttura. La segnalazione ha portato a un rapido intervento della Guardia Costiera, che ha raggiunto l’area per mettere in sicurezza lo specchio d’acqua e avviare le procedure previste in casi di possibile presenza di ordigni.
A seguito del ritrovamento, è stata emessa un’ordinanza urgente di interdizione, che ha disposto la sospensione immediata della balneazione nella zona interessata. Il provvedimento riguarda uno specchio d’acqua delimitato nel raggio di 20 metri dal punto della segnalazione, in attesa delle verifiche tecniche e delle operazioni di bonifica da parte degli artificieri specializzati.
L’area è stata quindi sottoposta a restrizioni rigorose: oltre al divieto di balneazione, è stato vietato anche l’accesso con imbarcazioni, l’ancoraggio e la sosta di qualsiasi mezzo nautico, così come tutte le attività subacquee. Tra i divieti rientrano anche la pesca e le immersioni, per garantire la massima sicurezza in una fase considerata potenzialmente delicata.
Le autorità stanno ora lavorando per accertare la natura effettiva degli oggetti individuati. Solo le successive verifiche degli artificieri potranno stabilire con certezza se si tratti effettivamente di ordigni bellici inesplosi o di materiale metallico di altra origine. Nel frattempo, l’area resta completamente monitorata e sotto controllo.
Il tratto di mare interessato si trova in una delle zone più frequentate della costa cagliaritana, particolarmente affollata durante il periodo estivo. Per questo motivo, l’intervento è stato immediato e le misure di sicurezza sono state adottate con massima priorità, al fine di prevenire qualsiasi rischio per bagnanti e operatori.
La presenza di oggetti sospetti sul fondale ha reso necessario un intervento coordinato tra più soggetti istituzionali, con l’obiettivo di garantire la sicurezza pubblica e la gestione corretta dell’area fino al completamento delle operazioni di verifica e bonifica.
Nei prossimi giorni saranno determinanti gli esiti delle attività degli artificieri, che stabiliranno i tempi per l’eventuale rimozione e messa in sicurezza definitiva dei presunti ordigni. Solo dopo tali operazioni sarà possibile valutare la riapertura dello specchio d’acqua alla balneazione e alle attività nautiche.
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