Sardegna, nuovi strumenti finanziari per pecorino e ortofrutta

La Giunta Regionale approva un piano di sostegno per rafforzare liquidità, investimenti e competitività delle filiere agroalimentari strategiche.

La Giunta Regionale della Sardegna ha approvato gli indirizzi operativi per estendere alle filiere del Pecorino Romano DOP e del comparto ortofrutticolo gli strumenti finanziari regionali a sostegno delle imprese agroalimentari. Il provvedimento avvia un percorso dedicato alla costruzione di interventi mirati sulle esigenze specifiche delle aziende, con l’obiettivo di sostenere la liquidità, favorire gli investimenti e aumentare la capacità competitiva del sistema produttivo isolano.

La misura è stata proposta dall’Assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del territorio Giuseppe Meloni, in collaborazione con l’Assessore dell’Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale Francesco Agus.

La strategia della Regione punta a utilizzare strumenti finanziari flessibili per accompagnare due comparti fondamentali dell’economia sarda in una fase caratterizzata da numerose difficoltà economiche e produttive.

Un sostegno costruito sulle esigenze delle filiere

Il provvedimento nasce dalla necessità di adottare soluzioni differenziate in base alle caratteristiche dei singoli settori. Secondo la Regione, infatti, le imprese agricole e agroalimentari presentano bisogni diversi e richiedono strumenti finanziari adattati ai propri cicli produttivi.

Le imprese non hanno tutte gli stessi bisogni e, proprio per questo, non possono essere sostenute con gli stessi strumenti. Con questa delibera abbiamo deciso di partire dall’ascolto delle filiere per costruire risposte finanziarie coerenti con le loro caratteristiche e con i loro cicli produttivi. Vogliamo mettere il credito e la finanza complementare al servizio dell’economia reale, sostenendo la liquidità, quando serve, favorendo gli investimenti e creando condizioni che consentano alle imprese agricole interessate di crescere e competere con maggiore solidità”, ha dichiarato Giuseppe Meloni.

Il piano mira quindi a mettere il sistema del credito al servizio delle imprese, offrendo strumenti aggiuntivi rispetto ai tradizionali canali bancari.

Pecorino Romano e ortofrutta tra le priorità regionali

L’intervento riguarda due filiere considerate strategiche per l’economia della Sardegna, ma che negli ultimi anni hanno dovuto affrontare condizioni sempre più complesse.

Il comparto del Pecorino Romano DOP deve confrontarsi con l’instabilità dei mercati internazionali e con l’incertezza legata alla possibile introduzione di nuovi dazi sul mercato statunitense, uno degli sbocchi commerciali più rilevanti.

La filiera ortofrutticola, invece, è stata particolarmente condizionata dagli effetti del cambiamento climatico, dalla riduzione della disponibilità idrica e dal conseguente calo delle produzioni.

Questa delibera è frutto di un lavoro corale tra l’Assessorato dell’Agricoltura, il Centro Regionale di Programmazione e la Società Finanziaria della Regione Sardegna (SFIRS), costruito attraverso un costante confronto con le associazioni di categoria, le organizzazioni dei produttori e i trasformatori. Da questo percorso è emersa la necessità di estendere al settore agricolo strumenti finanziari che la SFIRS già utilizza a sostegno di altri settori. I primi comparti interessati sono quello del Pecorino Romano, che deve confrontarsi con l’incertezza dei mercati internazionali e con il rischio di nuovi dazi sul mercato statunitense, e quello ortofrutticolo, tra i più colpiti dagli effetti del cambiamento climatico, dalla scarsità della risorsa idrica e dal conseguente calo delle produzioni”, ha spiegato l’Assessore Francesco Agus.

Secondo Agus, l’obiettivo è evitare che temporanee difficoltà finanziarie delle singole aziende possano compromettere l’equilibrio dell’intera filiera:

La delibera mette a disposizione strumenti finanziari immediatamente utilizzabili, evitando che crisi di liquidità aziendale circoscritte possano avere ripercussioni sull’intera filiera, attraverso gli strumenti che SFIRS è in grado di attivare, in maniera complementare rispetto al sistema bancario. Stiamo mettendo in campo, per tempo e con anticipo, tutte le azioni possibili per mettere in sicurezza il comparto e rafforzarne la capacità di affrontare le difficoltà“.

Tre linee di intervento per rafforzare il settore

Gli indirizzi approvati dalla Giunta Regionale si sviluppano lungo tre principali direttrici operative.

La prima riguarda il rafforzamento della stabilità finanziaria delle imprese, attraverso strumenti destinati a favorire il riequilibrio delle esposizioni maturate negli anni più difficili.

La seconda è dedicata al sostegno della liquidità necessaria per affrontare le campagne produttive, garantire la continuità aziendale e assicurare una corretta remunerazione della materia prima.

La terza linea di intervento riguarda invece gli investimenti per lo sviluppo futuro delle imprese, con particolare attenzione a:

  • transizione ecologica e digitale;
  • innovazione tecnologica dei processi produttivi;
  • efficientamento energetico;
  • utilizzo sostenibile della risorsa idrica;
  • sviluppo di modelli produttivi più competitivi.

Analisi dei fabbisogni e nuovo strumento finanziario

Per rendere operative le misure previste, la Regione realizzerà un’analisi dettagliata delle necessità finanziarie delle imprese coinvolte. Lo studio sarà curato dalla Direzione generale dell’Agricoltura con il supporto della SFIRS.

L’analisi servirà a progettare uno specifico strumento finanziario dedicato alle due filiere, con la possibilità di coinvolgere anche capitali privati attraverso formule di co-investimento pubblico-privato.

Il percorso consentirà di individuare le soluzioni più adatte alle caratteristiche produttive delle aziende interessate.

Accesso immediato agli strumenti del Fondo Sardinia Fintech

In attesa della definizione del nuovo strumento dedicato, la Regione consentirà alle imprese delle due filiere di accedere alle opportunità offerte dal Fondo Sardinia Fintech.

Tra gli strumenti disponibili figurano forme di finanza complementare come:

  • minibond;
  • invoice trading;
  • venture capital;
  • altre soluzioni finanziarie calibrate sulle esigenze aziendali.

L’obiettivo è garantire da subito nuove possibilità di accesso alle risorse necessarie per investimenti e programmi di crescita.

Con questa iniziativa, la Regione Sardegna punta quindi a proteggere e rilanciare due comparti fondamentali del sistema agroalimentare regionale, rafforzandone la capacità di affrontare le sfide dei mercati globali e della trasformazione produttiva.

Foto e Approfondimenti: Regione Sardegna
Redazione

Seguici su

Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

La presidente Alessandra Todde ricorda Emma Bonino e il suo impegno politico e civile per...
La Giunta regionale assegna alle Aziende sanitarie il 50% delle risorse 2026 per l’indennità dedicata...
Dal 18 al 20 settembre tre giornate di sport, spettacolo e inclusione promosse da ASI...

Prende il via oggi, 11 settembre, a Carloforte la quinta edizione di Ortoforte, manifestazione dedicata...

Si amplia la rete per la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2026/27 nel territorio della Asl...

Il Coordinamento provinciale USB Vigili del Fuoco di Cagliari ha proclamato lo stato di agitazione...

Altre notizie