Bortigiadas punta sul recupero delle case vuote per fermare lo spopolamento

Il piccolo centro della Gallura avvia una strategia per riportare abitanti, valorizzare il centro storico e promuovere un turismo sostenibile

case abbandonate

Bortigiadas prova a invertire il fenomeno dello spopolamento trasformando una delle sue principali criticità, le abitazioni inutilizzate, in una possibile opportunità di rilancio. Il Comune gallurese punta sul recupero degli immobili vuoti, sulla valorizzazione del centro storico e sull’attrazione di nuovi residenti per costruire un futuro più stabile per la comunità.

Il calo demografico rappresenta da anni una delle emergenze principali per il piccolo paese dell’interno della Gallura. Nel 1981 gli abitanti erano 1.127, mentre oggi la popolazione si aggira intorno alle 700 persone. Una riduzione significativa che ha spinto l’amministrazione guidata dal sindaco Emiliano Deiana e dalla consigliera delegata Simona Cannas a mettere in campo una serie di iniziative dedicate alla residenzialità e allo sviluppo locale.

L’obiettivo è duplice: trattenere chi già vive a Bortigiadas e creare condizioni favorevoli per chi potrebbe scegliere il paese come nuova casa.

Le abitazioni inutilizzate diventano una risorsa

Uno dei primi interventi riguarda il censimento delle case vuote presenti nel territorio comunale. Bortigiadas ha aderito alla ricognizione regionale degli immobili privati inutilizzati, invitando i proprietari a comunicare la disponibilità delle abitazioni non occupate.

La mappatura permetterà di avere una fotografia più precisa del patrimonio immobiliare disponibile e valutare possibili strategie per rimettere questi edifici sul mercato.

Le case abbandonate non vengono più considerate soltanto un problema legato al degrado urbano, ma anche una risorsa per favorire nuovi insediamenti abitativi e recuperare parti del paese oggi poco utilizzate.

Il recupero degli immobili potrebbe infatti contribuire a riportare residenti nel centro storico, sostenendo anche le attività economiche e i servizi locali.

Un albergo diffuso per rilanciare il centro storico

Tra i progetti in programma c’è anche la partecipazione al bando regionale dedicato alla realizzazione di un albergo diffuso, attraverso il recupero di tre immobili situati nel cuore storico del paese.

Il modello dell’albergo diffuso punta a valorizzare i borghi attraverso una forma di ospitalità distribuita, utilizzando edifici esistenti senza la necessità di nuove costruzioni. Una soluzione che può permettere di recuperare abitazioni inutilizzate e allo stesso tempo offrire ai visitatori un’esperienza legata alla vita del paese.

Parallelamente, l’amministrazione prevede la pubblicazione di un bando per contributi a fondo perduto destinati all’acquisto o alla ristrutturazione della prima casa nei comuni sardi con meno di 5 mila abitanti.

Rigenerazione urbana e nuovi modelli di abitare

Il rilancio di Bortigiadas passa anche dal progetto “Abitus”, iniziativa sviluppata insieme ai Comuni di Calangianus e Luogosanto per sperimentare nuove modalità di recupero e riuso dei centri storici.

Il progetto punta a individuare strumenti capaci di contrastare il progressivo svuotamento dei piccoli borghi, favorendo interventi che mettano insieme abitazioni, servizi e nuove forme di abitabilità.

L’amministrazione comunale guarda inoltre alla possibilità di sviluppare una rete di micro-accoglienza turistica, attraverso bed and breakfast e case vacanza compatibili con il contesto locale.

L’ipotesi dei nomadi digitali

Tra le idee allo studio c’è anche un progetto rivolto ai nomadi digitali, cioè lavoratori che possono svolgere la propria attività a distanza senza essere legati a una sede fisica.

Bortigiadas potrebbe rappresentare una destinazione interessante per questa categoria grazie alla qualità ambientale, ai ritmi più tranquilli e alla possibilità di vivere in un contesto lontano dai grandi centri urbani.

L’arrivo di nuovi residenti temporanei o permanenti potrebbe generare nuove opportunità economiche e contribuire a mantenere attivi servizi e attività locali.

Una strategia per il futuro del borgo

La sfida di Bortigiadas è quella comune a molti piccoli centri della Sardegna: trasformare il declino demografico in un’occasione di rinnovamento.

Attraverso il recupero delle abitazioni, gli incentivi alla residenza, la valorizzazione del patrimonio storico e un turismo più attento al territorio, il Comune punta a costruire un modello di sviluppo capace di guardare oltre la stagione turistica.

La rinascita del paese passa quindi dalla capacità di rendere nuovamente abitati gli spazi oggi vuoti e creare condizioni favorevoli per una comunità più giovane e dinamica.

Redazione

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