Omicidio a Bari Sardo, indagato il fidanzato della ragazza investita

Nuovo sviluppo nell’inchiesta sulla morte di Simone Concas: il 23enne è accusato di concorso in omicidio volontario. L’autopsia evidenzia due coltellate letali

macchina dei carabinieri

Proseguono le indagini sull’omicidio di Simone Concas, il 19enne ucciso a coltellate nei giorni scorsi a Bari Sardo, in Ogliastra. La Procura di Lanusei ha iscritto nel registro degli indagati anche il fidanzato della giovane rimasta coinvolta nell’investimento avvenuto durante la stessa vicenda.

Si tratta di un ragazzo di 23 anni, assistito dall’avvocato Fabrizio De Murtas, che risulta indagato con l’ipotesi di concorso in omicidio volontario. L’iscrizione nel registro degli indagati rappresenta un ulteriore passaggio nell’ambito dell’inchiesta condotta dagli inquirenti per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e chiarire il ruolo delle persone coinvolte.

Secondo quanto emerso, nei giorni scorsi il giovane sarebbe stato ascoltato dai carabinieri della Compagnia di Lanusei. Gli investigatori avrebbero inoltre eseguito una perquisizione nella sua abitazione, nell’ambito degli accertamenti disposti dalla Procura.

Nel frattempo proseguono gli approfondimenti medico-legali sul corpo della vittima. L’autopsia effettuata ha fornito i primi elementi utili alla ricostruzione dell’aggressione. Dai primi risultati sarebbe emerso che Simone Concas è stato raggiunto da due fendenti mentre si trovava ancora in piedi: uno al cuore e uno a un polmone.

Gli esiti completi degli accertamenti autoptici saranno depositati in Procura entro 60 giorni e potranno fornire ulteriori dettagli sulle modalità dell’aggressione e sulla successione degli eventi.

Resta in carcere anche il fratello sedicenne della ragazza investita, che aveva ammesso di essere l’autore delle coltellate sostenendo di aver agito per difendersi. Il giovane si trova nell’istituto penale minorile di Quartucciu dopo la convalida dell’arresto da parte della giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni di Cagliari, Roberta Conti.

La decisione ha confermato la misura della detenzione richiesta dalla Procura per i minorenni, rappresentata dalla pm Elisabetta Atzori. Il 16enne, dopo il fatto, si era presentato spontaneamente nella caserma dei carabinieri la sera stessa dell’omicidio, fornendo la propria versione dei fatti.

L’inchiesta continua quindi su più fronti, con gli investigatori impegnati a ricostruire ogni dettaglio della vicenda e a definire le responsabilità delle persone coinvolte. Gli accertamenti dei carabinieri e della Procura dovranno chiarire il contesto in cui è maturata l’aggressione e il ruolo di ciascun soggetto al momento dei fatti.

L’episodio ha scosso profondamente la comunità di Bari Sardo e l’intero territorio ogliastrino, mentre gli inquirenti proseguono il lavoro per arrivare a una ricostruzione completa dell’accaduto.

Redazione

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