La Sardegna continua a fare i conti con una fase di caldo estremo. La Protezione Civile regionale ha diffuso un avviso di condizioni meteorologiche avverse per temperature particolarmente elevate, valido dalle ore 12 di lunedì 10 sino alle 18 di mercoledì 12 agosto. Le aree interne dell’Isola saranno quelle maggiormente esposte, con valori massimi diffusamente molto alti e possibili picchi di 42-43 gradi soprattutto sulla Piana di Ottana, nel Logudoro e nel Campidano.
L’ondata di calore mantiene alta l’attenzione anche a Cagliari, dove l’amministrazione comunale ricorda i servizi messi a disposizione della popolazione e, in particolare, delle categorie maggiormente vulnerabili.
Temperature fino a 42-43 gradi nelle zone interne
Secondo l’avviso della Protezione Civile regionale, la fase più intensa coinvolge tutte le zone interne della Sardegna. I valori potranno raggiungere livelli particolarmente elevati nelle aree tradizionalmente più esposte alle alte temperature estive, con 42-43 gradi possibili tra Piana di Ottana, Logudoro e Campidano.
Il periodo di validità dell’avviso arriva sino al pomeriggio di mercoledì 12 agosto. Si tratta quindi di diverse giornate consecutive caratterizzate da temperature molto alte, una condizione che richiede particolare attenzione soprattutto per anziani, persone fragili e soggetti maggiormente esposti agli effetti del caldo.
Cagliari, attivi i servizi per anziani e persone fragili
Il Comune di Cagliari ricorda che resta operativo 24 ore su 24 il Pronto Intervento Sociale, raggiungibile al numero 345 6865769. Prosegue inoltre l’attività dello Sportello di Ascolto telefonico, organizzato in collaborazione con la Croce Rossa e dedicato in particolare alle segnalazioni e alle richieste di assistenza per anziani e persone fragili. Il servizio risponde al numero 070 0933671, tutti i giorni, compresi i festivi, dalle 8.30 alle 12 e dalle 16.30 alle 19.
L’obiettivo è intercettare tempestivamente eventuali situazioni di difficoltà durante le ore più calde, quando aumentano i rischi legati alla prolungata esposizione alle alte temperature.
I rifugi climatici nei parchi cittadini
Tra le misure adottate dal Comune figurano anche i cosiddetti rifugi climatici, spazi pubblici individuati per offrire aree più fresche grazie alla presenza di verde, ombra e fontanelle.
Rientrano nella rete alcuni dei principali parchi e giardini di Cagliari: San Michele, Monte Urpinu, Terramaini, Parco della Musica, Giovanni Paolo II, Ex Vetreria, Giardini Pubblici, Giardino Sotto le Mura, Orto dei Cappuccini e Bonaria.
Questi luoghi possono rappresentare un punto di sollievo soprattutto nelle ore in cui l’accumulo di calore nelle aree urbane diventa più significativo.
Tutela anche per chi lavora all’aperto
L’amministrazione richiama inoltre l’ordinanza regionale n. 3 del 17 giugno 2026, che introduce specifiche misure di tutela per i lavoratori maggiormente esposti al caldo. Le disposizioni interessano in particolare i settori agricolo, florovivaistico, edile e dell’impiantistica, nei quali l’attività all’aperto può comportare rischi maggiori durante le giornate caratterizzate da temperature eccezionalmente elevate.
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