Una decina di tartarughine Caretta caretta sono state salvate sulla spiaggia di Museddu, nel territorio di Cardedu, dopo essersi allontanate dalla direzione naturale verso il mare a causa del disorientamento provocato dalle luci presenti sulla costa.
L’intervento è scattato grazie alla segnalazione di una cittadina che, nella mattinata di martedì 8 settembre 2026, ha contattato il numero di emergenza ambientale 1515 dopo aver notato la presenza dei piccoli sotto un chiosco sulla spiaggia.
La segnalazione ha permesso agli operatori del Corpo Forestale di individuare un nido fino a quel momento non conosciuto e mettere in sicurezza gli esemplari appena nati.
L’intervento sulla spiaggia di Museddu
Dopo la chiamata sono intervenuti gli agenti della Base Navale di Arbatax del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, che hanno raggiunto l’area interessata e recuperato le tartarughine rimaste nascoste sotto la struttura del chiosco.
I piccoli animali, emersi dal nido durante la notte, invece di dirigersi verso il mare avevano seguito una traiettoria diversa rispetto al percorso naturale. La causa del disorientamento sarebbe stata la presenza delle fonti luminose artificiali installate nella zona costiera.
Dopo il recupero, le tartarughine sono state trasportate in sicurezza e successivamente rilasciate in mare, permettendo loro di proseguire il proprio ciclo naturale.
Le tracce sulla sabbia hanno portato al nido
Durante il controllo dell’arenile gli agenti hanno trovato un elemento fondamentale per ricostruire quanto accaduto. Sulla sabbia erano infatti chiaramente visibili numerose tracce lasciate dalle tartarughine durante il tentativo di raggiungere l’acqua.
Molte delle impronte seguivano il percorso corretto verso il mare, mentre altre mostravano deviazioni causate dalle luci provenienti dai lampioni della strada litoranea e dalle strutture presenti sulla spiaggia.
Seguendo le tracce in direzione opposta rispetto al mare, gli operatori sono riusciti a individuare il punto preciso della schiusa e a localizzare il nido.
Si tratta del dodicesimo nido di Caretta caretta individuato in Sardegna nel corso della stagione in corso, un dato che conferma l’importanza delle attività di monitoraggio lungo le coste dell’isola.
Il nido sarà controllato nei prossimi giorni
Dopo la scoperta, la Base Navale di Arbatax continuerà a seguire il sito per verificare la possibile presenza di altre nascite nei prossimi giorni.
L’obiettivo è garantire che eventuali nuove tartarughine possano raggiungere il mare senza incontrare ostacoli o subire nuovamente l’effetto delle luci artificiali.
Il fenomeno del disorientamento dei piccoli esemplari di Caretta caretta rappresenta infatti una delle principali minacce nella fase iniziale della loro vita. Dopo la schiusa, le tartarughine individuano normalmente il mare seguendo il chiarore naturale dell’orizzonte, ma le illuminazioni presenti sulle coste possono alterare questa direzione e spingerle verso aree non sicure.
La tutela delle tartarughe marine passa anche dalla collaborazione dei cittadini
L’episodio di Cardedu dimostra ancora una volta l’importanza delle segnalazioni tempestive da parte dei cittadini. L’intervento della residente ha permesso di evitare che i piccoli rimanessero esposti a rischi e ha consentito agli operatori di recuperare informazioni preziose sulla presenza del nido.
La protezione delle tartarughe marine richiede infatti un lavoro coordinato tra istituzioni, operatori ambientali e comunità locali, soprattutto nelle aree costiere dove la presenza umana può interferire con i delicati processi naturali.
Il monitoraggio della spiaggia di Museddu proseguirà quindi nei prossimi giorni, con l’obiettivo di accompagnare le nuove nascite e favorire il raggiungimento del mare da parte delle tartarughine in condizioni di sicurezza.
Seguici su
Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.