Bess da 200 Mw, allarme per le campagne del Campidano

Il progetto di Atena Storage per un nuovo sistema di accumulo energetico nell’area di Cuccuru Matta Masonis riaccende il confronto sul consumo di suolo tra Selargius, Quartucciu e Settimo San Pietro.

Le campagne tra Selargius, Quartucciu e Settimo San Pietro rischiano di cambiare volto con la realizzazione di un nuovo impianto di accumulo energetico Bess da 200 Mw. A sollevare la questione è il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG), che ha presentato un formale atto di intervento nella procedura per l’autorizzazione unica del progetto proposto da Atena Storage srl nell’area agricola di Cuccuru Matta Masonis.

La documentazione è stata trasmessa ai ministeri dell’Ambiente e della Cultura, alla Regione Sardegna, all’Arpas e ai Comuni interessati. L’associazione ambientalista chiede particolare attenzione agli effetti che il nuovo impianto potrebbe avere su un territorio che ospita già numerose infrastrutture energetiche.

Nella stessa zona, infatti, sono presenti o in fase di realizzazione la stazione di conversione del Tyrrhenian Link, la stazione elettrica Terna, una cabina primaria Enel, l’elettrodotto Sardinian Link, oltre ad altri sistemi di accumulo e cavidotti.

Secondo il GrIG, la concentrazione di queste opere sta determinando una progressiva trasformazione delle campagne, con il rischio di una riconversione delle aree agricole in un vero e proprio distretto energetico-industriale. L’associazione ritiene quindi necessario valutare non soltanto l’impatto del singolo progetto, ma anche quello complessivo prodotto dalla presenza di più infrastrutture nella stessa area.

Tra le criticità evidenziate figura anche l’assenza, secondo il GrIG, di una Valutazione ambientale strategica (Vas) capace di analizzare gli effetti cumulativi delle diverse opere sul territorio e sul paesaggio.

L’associazione ricorda di avere già lanciato un allarme sulla situazione nell’autunno del 2022, senza ottenere, a suo dire, riscontri adeguati. Nel nuovo intervento viene inoltre citato il recente caso di Ittiri, dove il diniego della Regione avrebbe portato il ministero a respingere un analogo progetto di accumulo.

Il GrIG, guidato da Stefano Deliperi, sollecita quindi Regione ed enti locali a svolgere un ruolo più incisivo nelle procedure autorizzative, con l’obiettivo di contenere il consumo di suolo e tutelare la vocazione agricola e paesaggistica del Campidano.

La realizzazione del Bess da 200 Mw si inserisce nel crescente sviluppo delle infrastrutture per l’accumulo dell’energia, ma apre nuovamente il confronto tra le esigenze della transizione energetica e la tutela del territorio. Saranno ora gli enti competenti a valutare il progetto e le osservazioni presentate dall’associazione.

Redazione

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