A partire dal 13 aprile 2026, il CTM ha lanciato un nuovo servizio di trasporto pubblico a chiamata denominato EMBRACER, destinato a servire le aree a bassa densità abitativa di Quartu Sant’Elena e dei comuni limitrofi. In particolare, il progetto riguarderà le zone di Margine Rosso, Bellavista, Foxi, Is Ammostus, Flumini, Is Pardinas, Separassiu, e parte di Sant’Isidoro nel territorio di Quartucciu. Questa iniziativa, che si inserisce nell’ambito del programma Interreg Europe, ha l’obiettivo di rispondere alle difficoltà di mobilità nelle aree periferiche, dove la domanda di trasporto è troppo bassa per giustificare linee tradizionali a orario fisso.
Il progetto EMBRACER – Interconnecting Mobility Across European Cities and Suburbs rappresenta un passo importante verso l’inclusione e la sostenibilità del sistema di trasporti, grazie a una sperimentazione innovativa che prevede l’utilizzo di un minibus da 7 posti, dotato di livrea EMBRACER. L’obiettivo è fornire un servizio flessibile che consenta ai residenti delle zone a domanda debole di prenotare il trasporto in anticipo tramite l’app dedicata o il numero verde 800 259 745. Il servizio è disponibile esclusivamente su strade pubbliche asfaltate per garantire la sicurezza degli utenti.
Flessibilità e sostenibilità: la nuova mobilità a chiamata
Il minibus arriva direttamente al civico richiesto e accompagna i passeggeri ai nodi di scambio più vicini, dove potranno proseguire il viaggio utilizzando le linee principali CTM. Il servizio, che avrà una durata sperimentale fino ad agosto 2026, sarà costantemente monitorato per misurare l’efficienza e la soddisfazione degli utenti.
“EMBRACER segna per CTM l’inizio di un nuovo percorso”, ha dichiarato Fabrizio Rodin, Presidente di CTM SpA. “Essere parte di un progetto europeo che mette a sistema esperienze e competenze di partner internazionali su un tema cruciale come la mobilità sostenibile nelle aree urbane e periferiche, è per noi un riconoscimento e una responsabilità”. “Stiamo sperimentando un modello di mobilità flessibile e a chiamata che ha già mostrato il suo valore con Amicobus – il servizio dedicato alle persone con disabilità – e che ora vogliamo mettere alla prova su scala più ampia.“
Il progetto si propone di estendere questo servizio anche ad altre zone dell’area metropolitana, con l’obiettivo di offrire una soluzione innovativa che possa essere replicata anche in piccoli paesi dell’entroterra e comunità costiere lontane dai grandi flussi turistici.
Un passo concreto per la mobilità nelle periferie
Il Sindaco di Quartu Sant’Elena, Graziano Milia, ha espresso grande soddisfazione per il lancio del progetto: “L’avvio di EMBRACER è una risposta concreta e attesa nella direzione di uno sviluppo reale della mobilità sostenibile nella nostra città”. “Una risposta che finalmente diamo a un territorio extraurbano dove le criticità sono strutturali, un’area a domanda debole nella quale prevedere linee fisse di trasporto pubblico tradizionale è difficilissimo.“
Le aree di Quartu Sant’Elena che il servizio andrà a servire sono costiere e periferiche, abitate da residenti che fino ad oggi non avevano una risposta adeguata in termini di mobilità pubblica. Il progetto EMBRACER rappresenta una vera e propria opzione fondamentale per i residenti di queste zone, che ora potranno usufruire di un servizio di trasporto che arriva direttamente sotto casa.
Il modello di mobilità inclusiva di EMBRACER
Anche il Sindaco di Quartucciu, Pietro Pisu, ha sottolineato l’importanza di questo servizio, affermando: “Abbiamo trasformato una criticità storica in un modello di mobilità moderna e intelligente”. “Agli abitanti di Sant’Isidoro e San Gaetano ricordo che il servizio è attivo in forma sperimentale, per renderlo permanente abbiamo bisogno che i cittadini lo utilizzino. La partecipazione è decisiva per valutarne l’efficacia e trasformarlo in una risorsa stabile per tutta la comunità.“
La Città Metropolitana di Cagliari è stata anche un attore fondamentale in questo progetto, come ha affermato Omar Zaher, Delegato alla Mobilità della Città Metropolitana: “Il valore dell’azione metropolitana sta nella capacità di integrare competenze e bisogni diversi, orientandoli verso una mobilità più efficiente, sostenibile e inclusiva, soprattutto nelle aree a domanda debole.”
Soddisfazione regionale: un passo verso la mobilità inclusiva
L’Assessora ai Trasporti della Regione Sardegna, Barbara Manca, ha aggiunto: “Il progetto EMBRACER rappresenta un passo importante verso una mobilità pubblica più inclusiva e intelligente. Portare il trasporto pubblico anche nelle aree a bassa densità abitativa significa garantire concretamente il diritto alla mobilità, superando i limiti dei modelli tradizionali.“
Concludendo, questo progetto pilota non solo promette di migliorare la qualità della vita dei residenti nelle periferie sarde, ma si inserisce perfettamente nelle linee del Piano Regionale dei Trasporti, orientato a garantire la certezza dello spostamento con i mezzi pubblici per tutti i cittadini.
Foto: Comune di Quartu
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