Una tartaruga marina è rimasta impigliata per due volte consecutive nel porto della Marina di Villaputzu, nel sud-est della Sardegna. Il primo salvataggio è avvenuto grazie alla prontezza di alcuni apneisti presenti nell’area portuale, che hanno notato l’animale in difficoltà e lo hanno rimesso in libertà. Tuttavia, poco dopo, lo stesso esemplare è rientrato nello specchio d’acqua portuale, rimanendo nuovamente intrappolato in una barca ormeggiata.
A quel punto, per garantire un intervento più strutturato, sono stati allertati i biologi dell’Area marina protetta di Capo Carbonara, con sede a Villasimius, insieme al personale del corpo forestale e di vigilanza ambientale di Villaputzu. Gli esperti hanno raggiunto rapidamente il luogo e hanno proceduto con un’operazione di recupero più complessa, finalizzata a scongiurare ulteriori rischi per l’animale.
La tartaruga, che presentava lievi segni di stress ma nessuna ferita evidente, è stata infine portata oltre le acque del porto e rilasciata in mare aperto, dove ha potuto allontanarsi in sicurezza. Gli operatori hanno verificato che le condizioni dell’animale fossero compatibili con il rilascio immediato, evitando il trasferimento in centri di recupero.
Secondo quanto riferito dagli specialisti dell’Area marina protetta, episodi del genere non sono rari nelle aree portuali, dove le tartarughe possono facilmente restare impigliate tra ormeggi, cime e strutture artificiali.
Le autorità ambientali hanno invitato i diportisti alla massima attenzione, specialmente durante la stagione estiva, quando la presenza di fauna marina aumenta anche nei pressi delle coste.
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