Il Comune di Pula prosegue i lavori di ripristino dopo il Ciclone Harry, che ha causato danni stimati in circa 14 milioni di euro.
Il Sindaco Walter Cabasino e l’Amministrazione sono impegnati da gennaio nel trovare soluzioni immediate, ma, come sottolinea il Primo Cittadino, a oggi non sono arrivati ristori significativi: “A oggi non abbiamo avuto nessun ristoro, al di là di qualche migliaio di euro utilizzati per gli interventi di somma urgenza per la salvaguardia dell’incolumità pubblica”.
L’Assessore ai Lavori pubblici, Elisabetta Loi, evidenzia come le procedure amministrative legate alla calamità non siano state compatibili con le esigenze dei cittadini e degli operatori turistici:
“Contavamo in un percorso amministrativo compatibile con le esigenze di un territorio con una grande vocazione turistica. Nel prendere atto che i percorsi amministrativi della calamità non sono compatibili con le aspettative dei cittadini e con le esigenze degli imprenditori turistici, con grandi sacrifici abbiamo reperito delle risorse dal bilancio comunale per far fronte alle esigenze più impellenti e diventate ormai inderogabili. Ci riferiamo alle opere strutturali necessarie per assicurare la percorribilità in sicurezza della strada litoranea di S. Margherita, della strada che porta agli scavi archeologi, tutti lavori in corso d’opera, già terminati o che termineranno a giorni”.
Per questo, con grandi sacrifici, il Comune di Pula ha reperito risorse dal bilancio comunale per far fronte alle priorità:
- lavori strutturali per garantire la percorribilità sicura della strada litoranea di S. Margherita;
- manutenzione della strada verso gli scavi archeologici, già in corso o in fase di completamento.
Inoltre, sono iniziati interventi di pulizia straordinaria delle spiagge, per rimuovere i banchi di posidonia, e il ripristino delle passerelle e dei solarium per disabili, secondo le prescrizioni dell’Assessorato Regionale all’Ambiente.
Nonostante i progressi, restano gravi danni strutturali alle falesie, un patrimonio archeologico compromesso per circa 2 milioni di euro e ingenti danni alle infrastrutture agricole, per le quali gli interventi saranno possibili solo dopo il trasferimento delle risorse previste dalla Regione e dallo Stato.
Il Sindaco Cabasino conclude:
“Nonostante le difficoltà per i gravi danni subiti dal ciclone ci stiamo adoperando per rendere la nostra cittadina il più possibile accogliente. Rimangono comunque i gravi danni strutturali alle falesie, i danni ingenti al patrimonio archeologico stimati in 2 milioni di euro e a tutte le infrastrutture agricole, dove purtroppo sarà possibile intervenire solo dopo che le risorse verranno trasferite al Comune”.
Foto: Comune di Pula
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