La Regione Sardegna rafforza la sua offerta di turismo culturale con la sottoscrizione oggi del Protocollo d’intesa sull’Itinerario delle Sette Città Regie, firmato dall’Assessore Regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu, e dai Sindaci di Alghero, Bosa, Cagliari, Castelsardo, Iglesias, Oristano e Sassari. L’iniziativa mira a valorizzare i centri storici e il patrimonio culturale, posizionando l’isola come meta privilegiata nel mercato del turismo a vocazione culturale.
L’Assessore Regionale Cuccureddu ha spiegato che l’itinerario nasce da un progetto avviato nel 2001 e si concentra sulle città che, durante la dominazione catalano-aragonese, rimasero libere dal sistema feudale, accumulando beni artistici, architettonici, bibliotecari e archivistici tra XIV e XVIII secolo.
Cuccureddu ha inoltre dichiarato: “Si tratta di 30 milioni di euro di fondi FSC, Fondo Sviluppo e Coesione, quindi provenienti dall’accordo tra lo Stato e la Regione, che verranno utilizzati per il restauro e il recupero dei beni monumentali nelle sette città e in parte anche per azioni di marketing, lo studio di un marchio e anche della cartellonistica omogenea in tutte e sette le città. Ora, attraverso la valorizzazione dei monumenti, dell’architettura, dei beni librari, attivisti, artistici, culturali di queste sette città, vogliamo rafforzare la presenza della Sardegna e il posizionamento dell’Isola nel mercato del turismo culturale”.
Le risorse, provenienti dal Fondo Sviluppo e Coesione, saranno ripartite equamente tra le città, con circa 3,9 milioni destinati al restauro dei centri storici e circa mezzo milione per marchio e segnaletica. Tra gli interventi previsti rientrano il Castello di Bosa, il Castello di Castelsardo con ponte levatoio e cinta muraria a mare, il Palazzo di Città di Sassari, la Passeggiata Coperta dei Bastioni di Saint Remy a Cagliari e le mura di Iglesias.
L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di destagionalizzazione e internazionalizzazione dei flussi turistici, integrando le eccellenze preistoriche, come le Domus de Janas e i siti UNESCO, con quelle classiche di Nora, Tharros e Porto Torres e con l’offerta medievale dei centri storici e delle chiese romaniche.
Il programma rappresenta un investimento strategico per la Sardegna, capace di combinare restauro, promozione e innovazione turistica, consolidando l’isola tra le mete culturali di rilievo in Italia e all’estero.
Foto: Regione Sardegna
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