È stato confermato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy il percorso di reindustrializzazione dello stabilimento Bekaert di Macchiareddu, in provincia di Cagliari, un’operazione che interessa 160 lavoratori e che prevede il coinvolgimento di Nuova Icom, società sarda specializzata nell’impiantistica industriale.
L’intesa raggiunta tra le parti rappresenta un passaggio decisivo per il futuro del sito produttivo, con l’obiettivo di garantire la continuità occupazionale e creare nuove prospettive di sviluppo industriale per il territorio. Il piano prevede infatti l’acquisizione dello stabilimento e di una parte degli impianti, insieme al riassorbimento del personale attualmente coinvolto e all’avvio di una nuova fase produttiva.
Secondo quanto emerso dal confronto al Mimit, il progetto industriale individuato offre una soluzione concreta per affrontare la situazione dello stabilimento e accompagnare la sua trasformazione. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha sottolineato il valore dell’accordo raggiunto.
“La prospettiva industriale individuata per lo stabilimento di Macchiareddu rappresenta una soluzione concreta. Oggi abbiamo verificato la solidità del progetto che consente di guardare con maggiore fiducia alla salvaguardia dei 160 posti di lavoro, con un possibile significativo incremento”, ha dichiarato il Ministro Urso.
Urso ha inoltre evidenziato la volontà del Ministero di continuare a seguire l’evoluzione dell’operazione insieme alla Regione Sardegna e alle organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di accompagnare il percorso fino alla piena attuazione del piano industriale.
“Continueremo a seguire l’operazione insieme alla Regione Sardegna e alle organizzazioni sindacali, affinché il percorso possa procedere nei tempi previsti e tradursi in un effettivo rilancio del sito”, ha aggiunto il Ministro del MIMIT.
Lo stabilimento Bekaert di Macchiareddu è specializzato nella produzione di corde metalliche destinate agli pneumatici. Il progetto di rilancio prevede quindi una continuità industriale attraverso un nuovo assetto societario e produttivo, con l’obiettivo di valorizzare le competenze presenti nel sito e mantenere un presidio manifatturiero strategico per il territorio.
L’operazione è stata seguita dal Mimit come parte di un più ampio percorso istituzionale volto alla gestione delle crisi industriali e alla tutela dell’occupazione. Il coinvolgimento coordinato di istituzioni, impresa e rappresentanze dei lavoratori ha permesso di individuare una prospettiva di rilancio per uno stabilimento considerato rilevante nell’economia regionale.
La reindustrializzazione del sito di Macchiareddu si inserisce dunque nella strategia di trasformare situazioni di difficoltà produttiva in opportunità di sviluppo, attraverso nuovi investimenti e il recupero delle attività industriali esistenti.
Il Ministero ha confermato il proprio impegno nel monitorare il percorso e nel sostenere iniziative capaci di tutelare il lavoro e rafforzare il sistema produttivo nazionale. L’esperienza dello stabilimento sardo rappresenta inoltre un riferimento per gli altri tavoli industriali ancora aperti, nei quali le istituzioni sono chiamate a favorire soluzioni concrete per la salvaguardia dei livelli occupazionali e il rilancio dei siti produttivi.
Foto: MIMIT
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