Turismo: firmato l’Accordo tra Regione e Università di Cagliari per una Sardegna più competitività e sostenibile

Accordo istituzionale tra l’Assessorato Regionale al Turismo della Sardegna e l’Università per analizzare gli impatti economici, ambientali e sociali degli eventi e sviluppare il settore turistico sardo.

Il settore turistico della Sardegna sta per avviare una nuova fase di sviluppo grazie a un importante accordo quadro istituzionale siglato tra l’Assessorato Eegionale al Turismo e l’Università di Cagliari. L’iniziativa, sottoscritta dall’Assessore Franco Cuccureddu e dal Rettore Francesco Mola, mira a rafforzare la competitività e la sostenibilità dell’isola, con un focus particolare su artigianato, commercio e turismo.

Questo accordo segna l’inizio di una serie di collaborazioni strategiche che permetteranno di monitorare gli impatti di grandi eventi, come la Louis Vuitton America’s Cup, che vedrà la sua regata preliminare a Cagliari dal 21 al 24 maggio 2026. Il primo degli accordi attuativi, previsto per immediato avvio, riguarda proprio l’analisi economica, ambientale e sociale dell’evento, con l’obiettivo di misurare i benefici diretti e indiretti per l’isola, soprattutto in termini di ritorno economico e visibilità internazionale.

“Abbiamo sottoscritto un’importante convenzione tra la Regione Autonoma della Sardegna, in maniera particolare l’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio e l’Università di Cagliari per monitorare gli effetti delle politiche che vengono portate avanti nei tre settori cardine per il sistema produttivo della Sardegna, ha spiegato l’Assessore Regionale, chiarendo che l’accordo quadro prevede la declinazione in ulteriori cinque accordi per monitorare gli impatti economici, mediatici e ambientali dei vari progetti, al fine di ottimizzare i benefici a lungo termine per la comunità sarda.

Il tema centrale dell’accordo riguarda la valutazione dei sette milioni di euro investiti dalla Regione per ospitare l’America’s Cup, evento che prevede una ricaduta economica significativa per la Sardegna, ma anche il rafforzamento delle finanze pubbliche regionali attraverso il recupero delle risorse investite. L’analisi si concentrerà sul meccanismo di ritorno fiscale, tramite il recupero di risorse derivanti da IVA e IRPEF generati dall’evento.

La sinergia tra amministrazione pubblica e università porterà alla realizzazione di modelli previsionali, supportati da strumenti digitali avanzati, per migliorare la qualità delle decisioni politiche. Il Rettore dell’Università di Cagliari, Francesco Mola, ha sottolineato che l’Università sarà determinante nell’applicazione di modelli scientifici per analizzare gli effetti a lungo termine delle politiche turistiche, utilizzando il C-Bass, un centro di servizi per le previsioni e le valutazioni: “Il protocollo presenta vari aspetti d’interesse, primo fra tutti la collaborazione tra istituzioni e la possibilità di mettere il nostro Ateneo al servizio di chi decide e deciderà in futuro, con un meccanismo laico, oggettivo e scientifico. L’attività di ricerca sarà condotta da un nuovo centro di servizi, il C-Bass, che effettuerà analisi di previsione su tutti gli aspetti d’interesse, correlati tra loro. La vera difficoltà delle attività di ricerca e di valutazione non è concentrarsi sull’immediato e sul percepito, ma sugli effetti futuri. Per questa ragione, applicheremo modelli che valutino la visibilità di ogni evento, ex-ante ed ex-post. Insegniamo tutto questo, nei nostri corsi di studi, per coinvolgere studentesse e studenti in una sorta di tirocinio attivo. L’Università, e la ricerca in generale, hanno il compito di prendere decisioni in attesa delle previsioni.”

Questo protocollo non solo favorisce l’innovazione nel settore turistico, ma crea anche opportunità di tirocinio e placement per gli studenti, coinvolgendo attivamente le future generazioni di professionisti nel progetto.

L’accordo, che avrà una durata di tre anni, si concentra sullo sviluppo di un turismo sostenibile che coinvolga l’isola per tutto l’anno, supportando anche la crescita dell’artigianato e del commercio, contribuendo così a un’economia più competitiva e inclusiva. Le politiche pubbliche verranno potenziate da un continuo monitoraggio e dalla creazione di indicatori di impatto che permetteranno di misurare i successi e migliorare costantemente il sistema turistico e produttivo della Sardegna.

Foto e Video: Regione Sardegna
Redazione

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