La Regione Sardegna inaugura l’Anno dell’Emigrazione Sarda in Germania 2026, un percorso annuale dedicato alla memoria migratoria, agli scambi culturali e al rafforzamento dei rapporti tra l’Isola e la comunità sarda residente in territorio tedesco.
L’iniziativa sarà presentata domani, mercoledì 29 luglio alle ore 10.30, alla Mediateca del Mediterraneo di Cagliari (MEM) ed è promossa dall’Assessorato del Lavoro della Regione Sardegna in collaborazione con il CREI ACLI.
Il progetto prevede un calendario di appuntamenti, approfondimenti storici e attività culturali con l’obiettivo di raccontare il ruolo dell’emigrazione sarda in Germania e, allo stesso tempo, costruire nuove occasioni di confronto con le generazioni che oggi vivono, studiano e lavorano oltreconfine.
Secondo l’Assessore Regionale del Lavoro Desirè Manca, l’iniziativa rappresenta un momento significativo per la Sardegna, considerando il peso storico e sociale della presenza dei sardi in Germania:
“La Germania è da sempre una terra simbolica per la storia dell’emigrazione sarda, ospitando una delle comunità di connazionali più ampie, dinamiche e radicate in Europa”, ha dichiarato l’Assessore, evidenziando la volontà della Regione di valorizzare il contributo delle generazioni che hanno costruito relazioni profonde con il Paese tedesco.
Il programma punta infatti non soltanto a celebrare il passato migratorio, ma anche a sostenere le nuove mobilità, coinvolgendo giovani, studenti e professionisti sardi che oggi risiedono in Germania attraverso strumenti di connessione e valorizzazione.
Un anno dedicato alla memoria e alle nuove generazioni
La scelta della Germania come Paese protagonista dell’edizione 2026 rientra nel Programma Annuale Emigrazione 2026 e nasce dal ruolo centrale che il territorio tedesco ha avuto e continua ad avere nei percorsi migratori dalla Sardegna.
La Germania rappresenta una delle principali destinazioni per i nuovi flussi qualificati e mantiene un forte legame con la storia della diaspora sarda. Per questo motivo la Regione ha previsto una serie di iniziative capaci di unire la dimensione storica con quella contemporanea.
Tra i progetti finanziati è prevista una produzione documentaria ed editoriale dedicata alle diverse fasi dell’emigrazione sarda, con l’obiettivo di ricostruire esperienze, percorsi e trasformazioni sociali attraverso materiali di approfondimento.
Il progetto comprenderà inoltre un archivio di video-interviste destinato a raccogliere le testimonianze dirette degli emigrati di ieri e di oggi, creando una memoria condivisa accessibile anche alle future generazioni.
Il coinvolgimento dei giovani sardi in Germania
All’interno del programma trova spazio anche Àndalas, iniziativa promossa dal Coordinamento Giovani della Federazione dei Circoli Sardi in Germania.
Il progetto è rivolto alle nuove generazioni residenti all’estero e punta a coinvolgerle attraverso attività artistiche, teatrali e associative con una forte componente identitaria.
L’obiettivo è favorire il dialogo tra i giovani sardi fuori dall’Isola e le proprie radici culturali, creando occasioni di partecipazione e collaborazione all’interno della rete dei circoli sardi presenti in Germania.
L’inaugurazione alla MEM di Cagliari
L’evento di apertura del 29 luglio vedrà la partecipazione dell’assessora del Lavoro Desirè Manca e del presidente del CREI ACLI Mauro Carta.
Saranno presenti anche il Console Onorario della Repubblica Federale di Germania Alessandra Bruder, mentre è previsto un collegamento in diretta con il presidente della Federazione dei Circoli Sardi in Germania Paolo Atzori e con i rappresentanti dei circoli.
La giornata si concluderà con l’inaugurazione della mostra itinerante “Inno alla Gioia”, curata dall’artista Fulvio Pinna, unico italiano ad aver realizzato un’opera pittorica sul Muro di Berlino.
L’artista porterà inoltre la propria testimonianza personale legata all’esperienza migratoria, prima del momento finale dedicato al networking tra i partecipanti.
L’Anno dell’Emigrazione Sarda in Germania 2026 si propone così come un percorso di incontro tra memoria e futuro, rafforzando il legame tra la Sardegna e una delle comunità sarde più numerose e attive all’estero.
Foto: Regione Sardegna
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