Come può una città trasformarsi in un laboratorio educativo a cielo aperto? E quali alleanze servono tra istituzioni, scuole, famiglie e Terzo Settore per offrire nuove opportunità ai più giovani? Da questi interrogativi prenderà forma “La città dell’educazione”, evento pubblico in programma giovedì 9 luglio, dalle 14:15 alle 18:30, negli spazi della Fondazione IRRM, in via San Giorgio 8 a Cagliari.
L’iniziativa si propone come un momento di confronto aperto e operativo, pensato per ragionare sul ruolo educativo della città non soltanto come luogo fisico, ma come rete viva di relazioni, servizi, spazi e competenze. L’educazione, in questa prospettiva, non resta chiusa dentro le aule: esce nelle piazze, attraversa i quartieri, abita biblioteche, cortili, parchi, centri culturali e luoghi di comunità.
È una visione ampia, quasi una mappa urbana disegnata con gessetti colorati: ogni strada può diventare occasione di apprendimento, ogni presidio sociale può contribuire alla crescita di bambine e bambini.
Fuori Bordo e il nuovo avviso pubblico
L’appuntamento è promosso nell’ambito di Fuori Bordo – Idee che fanno scuola, progetto finanziato con fondi PN Metro Plus 21-27. L’evento prende avvio in occasione della pubblicazione dell’avviso pubblico rivolto agli Enti del Terzo Settore e alle organizzazioni non profit della Sardegna.
Il bando punta allo sviluppo di progetti educativi innovativi e inclusivi destinati alla fascia d’età tra 0 e 13 anni. Una scelta che mette al centro una fase decisiva della crescita, quella in cui si costruiscono linguaggi, autonomia, relazioni, fiducia e prime forme di cittadinanza.
“La città dell’educazione” sarà quindi un’occasione concreta per approfondire i contenuti dell’avviso, chiarire obiettivi e possibilità progettuali, ma anche per ascoltare i bisogni del territorio e favorire nuove collaborazioni.
Un incontro aperto alla comunità educativa
L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza, con un invito particolare rivolto alle realtà del non profit, ai dirigenti scolastici, agli insegnanti, agli educatori e agli operatori sociali. La partecipazione di soggetti diversi rappresenta uno degli elementi centrali dell’iniziativa: costruire politiche educative efficaci significa mettere attorno allo stesso tavolo competenze, esperienze e punti di vista differenti.
Seguici su
Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.