Cagliari si prepara a tornare indietro nel tempo per ricordare una delle pagine più drammatiche e significative della propria storia sociale. A distanza di 120 anni dai moti del maggio 1906, il Comune ha organizzato una serie di iniziative dedicate alla memoria delle proteste popolari che sconvolsero la città in un periodo segnato da profonde difficoltà economiche e tensioni sociali.
Un anniversario che non vuole essere soltanto commemorazione, ma anche occasione di riflessione collettiva su una vicenda che lasciò ferite profonde: la repressione delle proteste provocò infatti due morti e oltre 700 arresti, con conseguenze politiche che arrivarono fino a Roma, contribuendo alle dimissioni del Governo allora in carica.
Il programma: convegni, musica e memoria storica
Le iniziative, promosse dall’assessorato alla Cultura, Spettacolo e Turismo guidato da Maria Francesca Chiappe, sono state organizzate con la collaborazione dell’Università degli Studi di Cagliari, del Conservatorio di Cagliari e della Rete Ferroviaria Italiana, con il contributo della Fondazione di Sardegna.
Il programma prenderà il via il 14 maggio con il convegno dal titolo “Pane e fucili: fra protesta e repressione. Il maggio cagliaritano del 1906”, ospitato nell’Aula Magna del Rettorato a partire dalle 10.30.
Sempre nell’ambito delle celebrazioni, il Conservatorio ha lanciato il contest musicale “Il canto delle sigaraie”, dedicato alla memoria delle lavoratrici della Manifattura Tabacchi. Gli interessati potranno proporre una composizione entro il 31 luglio, ispirata ai canti e alle storie delle sigaraie, figure simbolo della protesta popolare dell’epoca.
L’omaggio alle sigaraie della Manifattura Tabacchi
Uno dei momenti più significativi sarà in programma il 15 maggio, quando le scalette che collegano viale Regina Margherita a via Roma verranno ufficialmente intitolate alle Sigaraie della Manifattura Tabacchi.
Un gesto simbolico ma carico di significato, che restituisce visibilità e memoria a donne che rappresentarono una parte fondamentale del tessuto sociale e lavorativo della Cagliari di inizio Novecento.
Subito dopo la cerimonia, alle 11, verrà scoperta una targa commemorativa nella Stazione Ferroviaria, nel luogo in cui due giovani lavoratori persero la vita durante le proteste.
Francesco Abate racconterà il maggio cagliaritano
Le celebrazioni proseguiranno alle 11.30 nel cortile di Palazzo Bacaredda, dove il giornalista e scrittore Francesco Abate proporrà una narrazione storica dedicata ai fatti del maggio 1906.
Un racconto pensato per restituire voce e umanità a una città attraversata dalla rabbia, dalla fame e dalla richiesta di dignità sociale.
La memoria come ponte tra passato e presente
Nel corso della presentazione ufficiale delle iniziative, l’assessora Maria Francesca Chiappe ha rivolto un invito particolare ai discendenti delle sigaraie, affinché possano partecipare agli eventi e condividere ricordi e testimonianze familiari.
Un modo per trasformare la memoria storica in qualcosa di vivo, capace di attraversare generazioni e mantenere accesa la consapevolezza di ciò che accadde in quei giorni di maggio.
Cagliari, per qualche giorno, tornerà così ad ascoltare le voci di una città ferita ma mai silenziosa. Voci che ancora oggi risuonano tra vicoli, scalinate e stazioni come vecchi passi impressi nella pietra
Seguici su
Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.