Saranno migliaia gli agricoltori di Coldiretti attesi a Cagliari per una grande giornata di mobilitazione dedicata alla difesa del Made in Italy agroalimentare. L’appuntamento è fissato per domani, venerdì 8 maggio, a partire dalle 9.30 negli spazi della Fiera di Cagliari di via Armando Diaz.
L’incontro si svolge in un momento particolarmente delicato per il comparto agricolo. L’aumento dei costi e dei prezzi legati alle tensioni internazionali e alla guerra in Iran si somma infatti agli effetti dei cambiamenti climatici, che continuano a colpire produzioni e raccolti. Una tempesta perfetta che mette sotto pressione aziende agricole e consumatori, con il rischio di indebolire le eccellenze del Mediterraneo.
La giornata sarà anche un’occasione di confronto sui principali dossier aperti del settore agricolo. Al centro del dibattito ci saranno i rischi che minacciano le produzioni italiane, ma anche i risultati ottenuti grazie alle recenti proteste in Italia e in Europa. Tra questi, il recupero dei fondi PAC e l’approvazione della Legge Caselli contro i reati agroalimentari, considerata uno strumento importante nella tutela della filiera.
All’evento parteciperanno il presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini, il segretario generale Vincenzo Gesmundo e il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu. Attesa anche la presenza del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.
Conclusa la conferenza stampa, i vertici dell’organizzazione incontreranno i soci agricoltori in una riunione riservata a porte chiuse, dedicata all’analisi delle principali criticità del comparto.
Una giornata che promette di trasformare la Fiera di Cagliari in una grande agorà agricola, dove terra, lavoro e identità si intrecciano come filari sotto il sole mediterraneo.
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