I carabinieri della Compagnia di Cagliari hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misura cautelare emessa dal gip presso il Tribunale per i Minorenni di Cagliari, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di sette giovanissimi, di età compresa tra i 15 e i 16 anni, ritenuti a vario titolo responsabili, in concorso tra loro, di gravi condotte illecite tra cui lesioni aggravate, atti persecutori, detenzione e spaccio di stupefacenti, violenza privata, minaccia e porto di armi o oggetti atti ad offendere.
Per due di loro è scattato il collocamento in comunità, per quattro la permanenza in casa mentre per l’ultimo sono state imposte particolari prescrizioni per adeguarne il percorso rieducativo alle specifiche esigenze cautelari.
I provvedimenti sono legati alla complessa e articolata attività d’indagine condotta dalla Sezione Operativa della Compagnia di Cagliari, in stretta collaborazione con le Sezioni di Polizia Giudiziaria dell’Arma e della Guardia di Finanza presso la Procura per i Minorenni.
Attraverso attività di osservazione e pedinamento, ricerche su fonti aperte e l’esame delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, gli investigatori sono riusciti a delineare un solido quadro indiziario a carico dei giovani, che si erano resi protagonisti di vari reati nel tempo, in particolare ai danni di coetanei. Con botte ed anche aggressioni con l’uso di coltelli. Ma in un caso avevano preso di mira pesantemente un ragazzo maggiorenne, di origini straniere. E poi i traffici di droga. Lo scorso febbraio erano state eseguite perquisizioni domiciliari nei confronti di 14 adolescenti. Da lì gli ulteriori sviluppi dell’indagine, che hanno portato alle misure restrittive nei confronti dei 7 indagati.
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