Dalla Sardegna vini d’eccellenza: la storia di Cantine Cau Tenute Cossedda

Da tre generazioni la famiglia Cau porta avanti la produzione vinicola a Sestu, puntando su vini a chilometro zero, riconoscimenti nazionali e una filosofia basata su passione e identità del territorio.

Carlo Cau - Cantina Cau - Tenute Cossedda

La qualità nasce dalla tradizione, ma si consolida con il lavoro quotidiano. È questa la filosofia che accompagna da anni il percorso della Cantina Cau Tenute Cossedda di Sestu, realtà vitivinicola che ha saputo trasformare una lunga esperienza familiare in un progetto imprenditoriale capace di distinguersi per l’eccellenza delle proprie produzioni.

A raccontare la storia dell’azienda è Carlo Cau, uno dei titolari, che sottolinea come il legame con la terra e la passione rappresentino gli elementi fondamentali per ottenere vini di alto livello. La famiglia Cau è arrivata alla terza generazione di produttori, raccogliendo l’eredità dei nonni che hanno dato origine all’attività e proseguendo il percorso con l’obiettivo di valorizzare il territorio attraverso etichette sempre più apprezzate.

Prima di avviare una produzione autonoma, l’azienda operava come conferitrice presso una cantina sociale. Successivamente è arrivata la scelta di vinificare direttamente le proprie uve, un passaggio che oggi rappresenta il cuore dell’attività. Da circa sette anni la vinificazione viene effettuata internamente, consentendo un controllo completo su ogni fase della lavorazione e offrendo una gamma di prodotti capace di soddisfare gusti differenti.

Il punto di forza della cantina è rappresentato dai vini bianchi, con un’attenzione particolare riservata al Vermentino. L’azienda propone infatti tre diverse interpretazioni di questo vitigno. Il Gussau viene indicato come il compagno ideale dei piatti a base di pesce crudo e dei molluschi, grazie alle sue caratteristiche di freschezza ed equilibrio. Arkadiaes è invece considerato il vino simbolo della produzione aziendale, un’etichetta premiata in numerose occasioni e capace di racchiudere le peculiarità del territorio sardo.

Completa la proposta il Gioga Gioga, Vermentino caratterizzato da una gradazione alcolica più elevata e da un’importante capacità evolutiva. Secondo la cantina, può essere conservato per sei o sette anni mantenendo inalterate le proprie qualità organolettiche. Alla produzione si aggiunge anche un Rosato, pensato per chi ricerca un vino fresco e versatile.

L’offerta non si limita però ai vini bianchi. Tra le etichette figurano anche il Cannonau Cortesassu e il Contusu, definito come un Barbera sardo destinato ai momenti di relax e meditazione. Si tratta di un vino pensato per essere degustato con calma, magari al termine di un pranzo importante o durante una serata davanti al camino, valorizzando profumi e struttura.

La cantina propone sia vino sfuso sia imbottigliato, con particolare attenzione alla valorizzazione del prodotto locale. Per Carlo Cau, regalare una bottiglia significa offrire un prodotto di qualità, espressione del territorio e della tradizione, ulteriormente impreziosito dai numerosi riconoscimenti ottenuti negli anni. L’azienda punta infatti sul concetto di vino a chilometro zero, valorizzando la filiera corta e il forte legame con il territorio di origine.

Anche il nome della cantina racconta una parte della storia familiare. Cau deriva naturalmente dal cognome dei due fratelli che guidano l’azienda, mentre Cossedda era il soprannome attribuito a un loro trisavolo. Una denominazione che la famiglia ha deciso di conservare per mantenere vivo il ricordo delle proprie radici e rafforzare il senso di appartenenza alla propria storia.

Redazione

Seguici su

Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Altre notizie