Via a “Fuori Bordo”, Cagliari rielabora la scuola

Il Comune di Cagliari lancia “Fuori Bordo”, progetto innovativo per servizi educativi inclusivi dedicati a bambini e ragazzi.

Si chiama “Fuori Bordo: idee che fanno scuola” il nuovo progetto promosso dal Comune di Cagliari per costruire una rete di servizi educativi innovativi e inclusivi dedicati ai bambini e ragazzi tra 0 e 13 anni.

L’iniziativa, inserita nel programma nazionale PN Metro Plus 2021-2027, punta a superare i tradizionali confini scolastici, immaginando una città dove l’apprendimento non resti chiuso dentro le aule ma si allarghi ai quartieri, agli spazi pubblici e alle comunità.

Un progetto nato ascoltando scuole e famiglie

La base del progetto è stata una lunga fase di ascolto e analisi del sistema educativo cittadino. I risultati sono stati presentati al DLab Ex Distilleria di Pirri dal sindaco Massimo Zedda, dall’assessora Giulia Andreozzi e dalla dirigente Manuela Atzeni insieme ai partner tecnici coinvolti nel percorso.

Dall’indagine emerge un sistema scolastico vivo e ricco di energie, ma ancora frammentato. Dirigenti, insegnanti, famiglie e Terzo Settore hanno evidenziato problemi differenti: classi sovraffollate, carenza di servizi, difficoltà burocratiche e bisogno di maggiore partecipazione.

Una “comunità educante” ancora da unire

Secondo l’analisi, Cagliari possiede già molti degli elementi necessari per diventare una vera comunità educante, ma manca ancora un punto di connessione stabile tra scuole, famiglie, associazioni e istituzioni.

Il progetto “Fuori Bordo” vuole diventare proprio questo: un ponte capace di unire esperienze, idee e territori diversi, riducendo le distanze educative tra i quartieri e portando risorse dove il rischio di povertà educativa è maggiore.

Andreozzi: “La scuola spazio aperto e inclusivo”

Abbiamo voluto rafforzare il ruolo della scuola come spazio aperto e inclusivo”, ha spiegato l’assessora Giulia Andreozzi, sottolineando come la mappatura realizzata rappresenti un patrimonio utile anche per le future politiche cittadine.

L’obiettivo è costruire un modello educativo più flessibile, capace di adattarsi ai bisogni reali delle famiglie e delle nuove generazioni.

Contributi e nuovi incontri pubblici

Nei prossimi mesi verrà pubblicato un avviso rivolto agli enti del Terzo Settore e alle organizzazioni non profit interessate a sviluppare progetti innovativi. Previsti contributi a fondo perduto e percorsi di accompagnamento per sostenere le iniziative selezionate.

Il primo incontro online dedicato agli enti interessati si è tenuto ieri, mentre il Lazzaretto di Cagliari ospiterà due appuntamenti pubblici il 14 e il 25 maggio, tra analisi SWOT e laboratori partecipativi dedicati ai “futuri desiderabili”.

Una scuola che esce dai confini tradizionali e prova a navigare nuove rotte educative: il nome “Fuori Bordo”, in fondo, sembra già una dichiarazione di viaggio.

Redazione

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