La Città Metropolitana di Cagliari segna una nuova tappa nella sua evoluzione verso la sostenibilità ambientale e l’innovazione nel settore del trasporto pubblico. Con il lancio dei primi autobus a idrogeno, la Città Metropolitana di Cagliari si posiziona tra le prime realtà italiane, dopo Bolzano e Bologna, a integrare questa tecnologia nella propria flotta. I tre nuovi veicoli, presentati ufficialmente ieri a Quartu Sant’Elena, rappresentano un’importante novità per la Sardegna e un passo significativo nel processo di transizione energetica promosso da CTM.
Gli autobus a idrogeno sono parte di un piano di investimenti più ampio, che mira a un trasporto pubblico completamente a zero emissioni. CTM, la società che gestisce il trasporto pubblico dell’area metropolitana di Cagliari, ha previsto un investimento di circa 150 milioni di euro per rinnovare la flotta e renderla sempre più sostenibile, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e migliorare i servizi per i cittadini.
L’Assessore ai Trasporti della Regione Sardegna, Barbara Manca, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa, indicando i nuovi autobus come un esempio concreto della direzione intrapresa dalla Regione: “L’inaugurazione dei nuovi autobus a idrogeno da parte di CTM è un’iniziativa molto importante perché va esattamente nella direzione che abbiamo intrapreso con il Nuovo Piano Regionale dei Trasporti e della riforma del trasporto pubblico locale”.
Anche il Sindaco della Città Metropolitana di Cagliari, Massimo Zedda, ha voluto evidenziare la rilevanza del progetto: “a Quartu, il CTM ha presentato tre autobus a idrogeno, i primi in Sardegna, acquistati con fondi PSNMS (Piano strategico nazionale mobilità sostenibile) della Città Metropolitana di Cagliari”. Il Sindaco ha anche anticipato che l’azienda ha in programma di aumentare il numero di mezzi elettrici, che entro il 2030 raggiungeranno quasi trecento unità.
Il nuovo sistema di autobus a idrogeno, alimentato da celle a combustibile, è stato scelto per le linee 9 (Cagliari-Decimomannu) e 19 (Quartu Sant’Elena-Assemini). Queste linee suburbane, che richiedono mezzi con una lunga autonomia e brevi tempi di rifornimento, sono infatti ideali per la sperimentazione di questa tecnologia innovativa. La tecnologia a idrogeno permette una autonomia fino a 600 chilometri, con tempi di rifornimento decisamente più rapidi rispetto ai mezzi elettrici, che richiedono ricariche più lunghe.
Graziano Milia, Sindaco di Quartu Sant’Elena, ha definito l’introduzione degli autobus a idrogeno “un ulteriore passo avanti” per un’azienda che è riuscita a crescere significativamente nel settore del trasporto pubblico locale, sottolineando che questo “rappresenta una delle migliori realtà italiane”. Ha anche osservato come questa scelta rappresenti un “impegno verso la sostenibilità ambientale è sicuramente apprezzabile e assolutamente condivisibile“, una direzione che, secondo lui, va incentivata anche in futuro.
I nuovi mezzi, i Solaris Urbino Hydrogen da 12 metri, emettono esclusivamente vapore acqueo e non producono emissioni inquinanti. Come affermato dall’esperto Fabio Monzali, “Il futuro della mobilità sarà basato su un mix energetico. Nessuna tecnologia, da sola, potrà rispondere a tutte le esigenze del trasporto pubblico”. Monzali ritiene che l’idrogeno, pur essendo una tecnologia complessa, rappresenti una prospettiva fondamentale per il futuro della mobilità sostenibile.
Fabrizio Rodin, Presidente di CTM, ha evidenziato che l’azienda è impegnata in un processo di crescita che includerà, entro settembre, l’arrivo di 236 autobus elettrici in servizio. “Il mix energetico rappresenta un valore aggiunto non solo per il sistema di trasporto pubblico, ma anche per l’ambiente e per la salute di chi vive nei nostri territori”, ha dichiarato.
Infine, il Direttore Generale di CTM, Bruno Useli, ha tracciato un quadro complessivo dell’azienda, impegnata in una trasformazione strutturale che include l’elettrificazione delle linee e lo sviluppo delle infrastrutture, con nuovi impianti di ricarica che sorgeranno a Cagliari, Quartu Sant’Elena, al Policlinico di Monserrato e all’Ospedale Brotzu.
Il lancio dei primi autobus a idrogeno in Sardegna non solo rafforza il ruolo di Cagliari tra le realtà più avanzate nel trasporto pubblico sostenibile in Italia, ma segna anche un cambiamento nel modo di concepire la mobilità urbana e suburbana. Un modello che unisce innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e miglioramento dei servizi pubblici.
Foto: Comune di Quartu Sant’Elena
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