Prende il via il percorso partecipativo per l’aggiornamento del Piano Paesaggistico Regionale (PPR), con l’obiettivo di raccogliere contributi, proposte e visioni da amministratori, professionisti, associazioni, imprese e cittadini. La fase di ascolto segue l’approvazione della delibera che ha formalmente avviato il procedimento di revisione e integrazione del Piano.
“Abbiamo scelto di costruire il nuovo percorso del PPR partendo dall’ascolto”, spiega l’assessore degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda. “Il paesaggio è un bene comune e le scelte che lo riguardano devono nascere dal confronto con le comunità locali. Proponiamo un Piano capace di tutelare l’identità dei luoghi e, allo stesso tempo, di accompagnare lo sviluppo della Sardegna”.
Gli incontri territoriali prenderanno il via venerdì 12 giugno da Sassari e Olbia, e saranno affiancati da strumenti digitali per raccogliere osservazioni anche nelle fasi successive, assicurando la massima partecipazione possibile.
Il confronto sarà orientato da tre domande chiave: quali elementi del territorio valorizzare, quali criticità sono emerse nell’applicazione del PPR e quale visione strategica del paesaggio costruire per il futuro della Sardegna.
Spanedda ha precisato: “Non chiediamo soltanto osservazioni sul Piano. Chiediamo ai territori di contribuire a una visione condivisa. L’aggiornamento del PPR è un’occasione per definire insieme come coniugare tutela, qualità del paesaggio, sviluppo e benessere delle comunità. È una sfida che riguarda tutta la Sardegna e che vogliamo affrontare con metodo, trasparenza e partecipazione”.
Il percorso territoriale costituisce una tappa fondamentale dell’aggiornamento del PPR, che mira a dotare la Sardegna di uno strumento più attuale, coerente con i cambiamenti degli ultimi vent’anni e costruito attraverso il coinvolgimento diretto dei territori.
Immagine: Regione Sardegna
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