È una vera e propria battaglia giudiziaria quella in corso davanti al Tar per la concessione dei parcheggi di Arzachena, un appalto dal valore stimato di circa 40 milioni di euro legato alla realizzazione e gestione di 1.700 posti auto, inclusi quelli strategici della Costa Smeralda.
La vicenda vede protagonista la Aire Srl, impresa riconducibile all’ingegnere Gianni Filigheddu, imprenditore di Arzachena e figura nota anche per il suo ruolo politico come segretario del circolo cittadino di Forza Italia e figlio dell’ex sindaco Piero Filigheddu. Il contenzioso ruota attorno all’esclusione della società dalla procedura di gara, decisione adottata dal Comune per due volte e ora al centro di una complessa sequenza di ricorsi.
Negli ultimi giorni si sono susseguite tre udienze davanti al tribunale amministrativo, con esiti differenti: da un lato un’ordinanza ha riammesso l’imprenditore alla selezione, dall’altro un provvedimento successivo ha respinto un suo ricorso, alimentando un quadro giuridico frammentato e ancora aperto.
La prossima tappa è fissata per domani, quando il Tar tornerà a esaminare la richiesta presentata dalla difesa di Filigheddu, rappresentata dall’avvocato Carlo Careddu. L’istanza chiede la sospensione urgente dell’ordinanza che ha nuovamente escluso la Aire Srl dalla gara, riaprendo così il contenzioso in via cautelare.
La procedura riguarda non solo l’affidamento della gestione dei parcheggi, ma anche la realizzazione di un nuovo parcheggio seminterrato in piazza Segni, intervento considerato strategico per la mobilità del centro urbano e per il sistema di accesso alle aree turistiche.
Dal canto suo, il Comune di Arzachena, assistito dall’avvocato Stefano Forgiarini, sostiene la legittimità dell’esclusione della società. Secondo l’amministrazione, infatti, la Aire Srl avrebbe i requisiti per la realizzazione delle opere, ma non disporrebbe delle adeguate garanzie per la gestione complessiva del servizio relativo ai 1.700 posti auto.
In questo scenario si inserisce anche un altro soggetto concorrente, che al momento risulta l’unico rimasto in corsa: il raggruppamento di imprese guidato dalle società locali SKG e JJP Srl, che potrebbe beneficiare dell’evoluzione del contenzioso amministrativo.
La vicenda, ancora lontana da una conclusione, resta quindi aperta tra ricorsi incrociati e decisioni giudiziarie contrastanti, con il Tar chiamato a dirimere una delle gare più rilevanti degli ultimi anni per il territorio di Arzachena.
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