Cala Finanza, indagine sugli interventi edilizi vicino alla spiaggia

Sopralluoghi della Guardia costiera e del Comune di Loiri Porto San Paolo dopo le presunte opere abusive nell’area di Cala Sedalis. Atti trasmessi alla Procura di Tempio

spiaggia di Maladroxia

Gli interventi edilizi realizzati nell’area di Cala Finanza finiscono al centro di un’indagine penale. I verbali redatti dopo i sopralluoghi effettuati nelle scorse settimane sono stati trasmessi alla Direzione marittima di Olbia e alla Procura della Repubblica di Tempio Pausania, mentre proseguono le verifiche per accertare eventuali responsabilità sulle opere considerate abusive dal Comune di Loiri Porto San Paolo.

L’attenzione si concentra su una zona interessata da uno dei progetti presentati dalla società Tavolara Bay, controllata dal gruppo immobiliare brasiliano JHSF. Il personale della Guardia costiera ha eseguito diversi controlli nell’area, affiancato dai tecnici comunali che hanno avviato ulteriori accertamenti urbanistici e paesaggistici.

Al momento non risultano contestazioni definitive né atti formali notificati ai soggetti coinvolti. Le verifiche in corso puntano infatti a individuare chi abbia materialmente eseguito gli interventi segnalati nei verbali di sopralluogo. Tra le opere finite sotto osservazione figurano modifiche edilizie e trasformazioni ritenute non autorizzate.

Secondo quanto emerso dai controlli, sarebbe stato effettuato un cambio di destinazione d’uso di un fabbricato destinato a centro fitness, oltre all’ampliamento e alla trasformazione funzionale di un secondo edificio. Tra gli interventi contestati compaiono anche pavimentazioni con pedane attorno a una piscina, superfici in cemento e cotto, pergolati e altre sistemazioni esterne prive delle necessarie autorizzazioni.

Particolarmente delicata appare però la situazione legata all’ambiente e alla tutela del paesaggio costiero. Il Comune e la Regione guardano con forte preoccupazione alla realizzazione di alcuni sentieri pedonali diretti verso la spiaggia di Cala Sedalis. Secondo i verbali, i percorsi sarebbero stati creati attraverso tagli, potature e sradicamenti della vegetazione spontanea senza autorizzazioni preventive.

Un ulteriore intervento sotto esame riguarderebbe un’ampia area vicino alla spiaggia di Cala Finanza. In questo caso sarebbero stati eseguiti sbancamenti e operazioni di eliminazione della macchia mediterranea su una superficie stimata di circa mille metri quadrati. Le verifiche puntano ora ad accertare eventuali violazioni urbanistiche, ambientali e demaniali all’interno della fascia dei 300 metri dal mare, area sottoposta a vincoli particolarmente rigidi.

Gli accertamenti della Guardia costiera e degli uffici comunali proseguiranno nelle prossime settimane per chiarire la natura degli interventi e attribuire eventuali responsabilità. L’indagine si muove su un fronte particolarmente sensibile per il territorio gallurese, dove la tutela delle aree costiere rappresenta uno dei temi centrali nel rapporto tra sviluppo turistico e salvaguardia ambientale.

La vicenda di Cala Finanza si inserisce infatti nel più ampio dibattito sulla gestione delle trasformazioni edilizie nelle zone pregiate della Sardegna, soprattutto nelle aree a forte valore naturalistico e paesaggistico. L’esito delle verifiche potrebbe avere conseguenze rilevanti sia sul piano amministrativo sia su quello penale.

Redazione

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