Una notte di vandalismo ha costretto a fermare le attività didattiche nella scuola media di via Veronese, sezione staccata della Scuola secondaria di primo grado Ettore Pais. Quando è scattato l’allarme, infatti, una parte dell’edificio era già stata invasa dall’acqua, rendendo impossibile il normale svolgimento delle lezioni.
La mattina successiva il dirigente scolastico ha comunicato alle famiglie la chiusura della scuola a causa degli atti vandalici, mentre sono immediatamente iniziate le verifiche per stabilire l’entità dei danni e ricostruire quanto accaduto durante la notte.
Secondo i primi accertamenti, chi ha fatto irruzione nella struttura non avrebbe trovato un accesso aperto. Le forze dell’ordine, intervenute nell’istituto, hanno infatti individuato un infisso forzato nella parte posteriore dell’edificio. Sarebbe stato quello il punto utilizzato per entrare nella scuola e raggiungere gli ambienti interni.
Una volta dentro, gli autori dell’incursione avrebbero aperto rubinetti e idranti, lasciando scorrere una grande quantità d’acqua. L’allagamento ha interessato diverse aule, corridoi e altri spazi comuni dell’istituto, provocando conseguenze anche sul materiale presente all’interno dei locali.
Il bilancio dei danni deve essere ancora definito con precisione. L’acqua avrebbe comunque compromesso arredi e materiale custodito nelle aule, oltre ad aver interessato gli impianti della struttura. Proprio le condizioni degli ambienti e la necessità di effettuare gli interventi tecnici hanno determinato la sospensione delle lezioni.
L’obiettivo è rendere nuovamente agibile la scuola nel minor tempo possibile. Il dirigente scolastico ha informato dell’accaduto sia le forze dell’ordine sia l’assessora comunale Sabrina Serra. Anche l’amministrazione comunale si è attivata per sostenere le operazioni necessarie all’interno dell’immobile.
Gli interventi riguardano in particolare la pulizia degli ambienti raggiunti dall’acqua e il ripristino degli impianti danneggiati. I tempi per il ritorno degli studenti nelle classi, tuttavia, dipendono dall’esito delle verifiche e dalla conclusione delle operazioni di messa in sicurezza. Nei documenti trasmessi agli uffici competenti l’episodio viene indicato come un “atto vandalico grave”, tale da aver reso necessaria l’interruzione dell’attività didattica per un periodo inizialmente non determinato.
Parallelamente ai lavori nella struttura sono partite le indagini per identificare chi abbia compiuto il raid. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire movimenti e tempi dell’incursione notturna, a partire dal punto attraverso il quale sarebbe avvenuta l’intrusione.
Tra gli elementi al vaglio ci sono le immagini registrate da un sistema di videosorveglianza. Sono state inoltre raccolte informazioni da alcuni testimoni che potrebbero contribuire a chiarire la dinamica dell’episodio e l’identità delle persone coinvolte.
Secondo indiscrezioni, i sospetti si sarebbero concentrati anche su un minorenne che potrebbe avere agito insieme ad alcuni coetanei. Si tratta, allo stato delle informazioni disponibili, di un’ipotesi investigativa che deve ancora essere verificata e non di un accertamento definitivo delle responsabilità. Le forze dell’ordine disporrebbero comunque di elementi utili a indirizzare gli approfondimenti verso i possibili autori dell’incursione.
Resta intanto prioritaria la situazione della scuola. Tecnici e amministrazione sono impegnati a riportare l’edificio nelle condizioni necessarie per accogliere nuovamente studenti, docenti e personale. Solo dopo la verifica degli impianti, la rimozione delle conseguenze dell’allagamento e la conferma dell’agibilità degli spazi sarà possibile riprendere regolarmente le lezioni nella sede di via Veronese.
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