Due appuntamenti nella stessa giornata per approfondire la civiltà nuragica e il suo rapporto con la Sardegna contemporanea. Venerdì 2 ottobre i “Dialoghi nuragici” faranno tappa a Portoscuso e Carloforte, coinvolgendo archeologi, studiosi ed esperti in altrettanti incontri aperti al pubblico.
L’iniziativa rientra nel progetto promosso dall’associazione Sardegna Terra di Nuraghi, nato per favorire la conoscenza e la divulgazione dell’antica civiltà sarda attraverso conferenze, momenti di approfondimento e occasioni di confronto nei territori.
L’edizione autunnale 2026 ha assunto una dimensione regionale particolarmente ampia. Il programma comprende infatti 55 incontri distribuiti in 42 Comuni della Sardegna, con una rete che vede la partecipazione di 456 associazioni partner.
A Portoscuso l’appuntamento sarà dedicato a “Luoghi e paesaggi del culto nella Protostoria sarda”. L’incontro si svolgerà venerdì 2 ottobre alle 18 nella sala convegni Fratelli Fois, in via Enrico Fermi 9.
A condurre il pubblico attraverso il tema sarà Gianfranco Canino, archeologo, mentre l’introduzione sarà affidata a Edoardo Balzarini, vicepresidente dell’associazione Sardegna Terra di Nuraghi.
Il confronto permetterà di approfondire il rapporto tra le antiche comunità e gli spazi destinati alle pratiche rituali, inserendo i luoghi di culto nel più ampio paesaggio della Sardegna protostorica. Nuraghi, villaggi, pozzi sacri e tombe dei Giganti rappresentano infatti alcune delle testimonianze attraverso le quali è possibile ricostruire organizzazione, credenze e rapporto con il territorio delle popolazioni dell’epoca.
Alla base del progetto c’è però anche una riflessione sul presente. Il patrimonio archeologico viene considerato non soltanto come una testimonianza del passato da conservare e studiare, ma anche come una risorsa culturale capace di rafforzare il rapporto tra comunità e territorio.
La stessa prospettiva caratterizzerà l’appuntamento organizzato contemporaneamente a Carloforte. Sempre venerdì 2 ottobre alle 18, nella Sala Consiliare Pro Loco di corso Tagliafico 1, si terrà l’incontro dal titolo “I nuraghi tra identità, cultura e sviluppo”.
In questo caso il tema archeologico sarà messo direttamente in relazione con le opportunità contemporanee. A confrontarsi saranno Raffaele Paci, professore di Economia all’Università di Cagliari, e Pierpaolo Vargiu, presidente di Sardegna Terra di Nuraghi.
Quello di Carloforte sarà il primo e unico appuntamento previsto nel Comune all’interno dell’edizione autunnale 2026. L’incontro è rivolto non soltanto agli studiosi, ma anche ad appassionati di archeologia, storia antica, cittadini e curiosi interessati ad approfondire il significato attuale dell’eredità nuragica.
Al centro della discussione ci sarà la possibilità di leggere questo patrimonio anche come un elemento di sviluppo economico e culturale, senza separarne la valorizzazione dal carattere storico e identitario. L’obiettivo è mettere in relazione ricerca, divulgazione e prospettive future, interrogandosi sulle modalità attraverso le quali i siti archeologici possano contribuire alla crescita dei territori.
Il progetto dei Dialoghi nuragici punta infatti a raccontare l’antica civiltà sarda attraverso un modello diffuso, portando gli incontri direttamente nelle comunità dell’Isola. La partecipazione di decine di Comuni e centinaia di associazioni consente di affrontare l’argomento da prospettive differenti, dall’archeologia alla storia fino agli aspetti sociali ed economici della valorizzazione culturale.
Gli appuntamenti di Portoscuso e Carloforte rappresentano bene questa impostazione. Nel primo caso l’attenzione sarà concentrata sui paesaggi e sui luoghi del culto nella Protostoria; nel secondo, invece, il patrimonio nuragico diventerà il punto di partenza per discutere di identità, cultura e possibilità di sviluppo.
In entrambi i casi gli incontri sono aperti al pubblico e fissati per venerdì 2 ottobre alle ore 18. A Portoscuso la sede sarà la sala convegni Fratelli Fois di via Enrico Fermi 9, mentre a Carloforte l’iniziativa si svolgerà nella Sala Consiliare Pro Loco di corso Tagliafico 1.
La doppia tappa prosegue così il percorso regionale di Sardegna Terra di Nuraghi, con l’obiettivo di rendere la conoscenza della civiltà nuragica accessibile a un pubblico sempre più ampio e, contemporaneamente, alimentare il confronto sul ruolo che questo patrimonio può assumere nella Sardegna di oggi.
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