I Consorzi Industriali Provinciali possono diventare il cuore dello sviluppo della nautica in Sardegna. È questo il messaggio lanciato dall’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani durante la Fiera Nautica di Sardegna, nel corso di un incontro dedicato proprio al futuro del comparto e al ruolo strategico delle aree industriali.
Secondo l’assessore, la Regione sta lavorando per rendere questi territori sempre più attrattivi attraverso investimenti mirati e il potenziamento delle infrastrutture esistenti. Un progetto che punta a trasformare la Sardegna in un sistema competitivo e coordinato nel panorama dell’industria nautica nazionale e internazionale.
Oltre 200 milioni per infrastrutture e sviluppo
Nel suo intervento, Cani ha ricordato l’impegno economico già messo in campo dall’Assessorato dell’Industria: oltre 200 milioni di euro investiti negli ultimi due anni per sostenere le aree industriali dell’isola.
Una cifra importante, destinata non solo alla modernizzazione delle infrastrutture ma anche alla costruzione di una rete capace di attirare nuove aziende e creare opportunità economiche durature.
“Crediamo molto nella valorizzazione dei consorzi industriali”, ha spiegato l’assessore, sottolineando come sei degli otto consorzi regionali si trovino in prossimità di aree portuali, elemento che rende naturale il collegamento con il settore nautico.
Il modello Cipnes Gallura e la strategia regionale
Tra gli esempi virtuosi citati durante il confronto emerge quello del Cipnes Gallura, indicato come modello da estendere all’intero territorio regionale. L’obiettivo è costruire una strategia condivisa che superi le singole realtà territoriali e favorisca una visione unitaria.
La parola chiave è coordinamento: pianificare insieme lo sviluppo della nautica, integrando porti, aree industriali e servizi in un’unica rete regionale capace di risultare competitiva e appetibile per gli investitori.
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