L’emergenza sanitaria è diventata insostenibile nella provincia di Oristano durante Ferragosto, con il pronto soccorso dell’Ospedale San Martino che sta affrontando una pressione senza precedenti. La mancanza di medici di base e la chiusura dell’ambulatorio della Guardia medica di via Carducci, a Oristano, hanno costretto molte persone a rivolgersi al pronto soccorso anche per questioni non urgenti. La situazione è degenerata già dal 14 agosto, quando la Guardia medica ha chiuso le porte, lasciando i pazienti senza alternative. Chi necessitava di un semplice consulto o di una prescrizione ha dovuto affrontare lunghe ore di attesa al pronto soccorso.
Il disagio non è circoscritto alla sola città di Oristano. Anche a Cabras, il 14 agosto, la Guardia medica è risultata assente, creando ulteriore frustrazione tra residenti e turisti. Numerosi visitatori, alcuni colpiti da febbre alta o punti da meduse, hanno atteso invano un medico che non si è mai presentato. Questa carenza di assistenza medica ha costretto molte persone a dirigersi verso l’ospedale, sovraccaricando ulteriormente il sistema sanitario locale.
La Asl di Oristano ha annunciato che il servizio di Guardia medica non sarà operativo il 16, 17, 18 e 19 agosto. Tuttavia, non è stato specificato in quali ambulatori limitrofi i pazienti possano rivolgersi, aumentando la confusione e l’incertezza tra la popolazione. La situazione a Cabras è simile, con la Guardia medica che non sarà attiva fino alla notte del 18 agosto. Nonostante la promessa di riattivazione dei servizi dalle ore 20:00 di quella sera, rimane il timore di ulteriori modifiche e disagi.
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