L’ampliamento dell’Arnas G. Brotzu di Cagliari, rappresenta uno degli investimenti più importanti per la sanità sarda degli ultimi anni. Il progetto, del valore di circa 129 milioni di euro, prevede la realizzazione della nuova piastra tecnologica dedicata all’emergenza-urgenza, ma porta con sé anche interrogativi sulla gestione della viabilità e dei parcheggi durante la fase dei cantieri.
Con circa 3.000 dipendenti e un elevato afflusso quotidiano di pazienti e visitatori, la riduzione temporanea degli stalli rischia di aggravare una situazione già complessa. Il tema è stato sollevato in Consiglio comunale dalla consigliera Stefania Loi che ha chiesto chiarimenti sul piano della mobilità, sulle aree di sosta alternative e sulle misure previste per limitare i disagi.
Tra le questioni evidenziate figurano il numero dei parcheggi disponibili, l’individuazione di spazi sostitutivi durante i lavori e l’eventuale coinvolgimento dei Comuni vicini, come Selargius, per offrire ulteriori soluzioni di sosta.
Alla richiesta ha risposto l’assessore all’Urbanistica Matteo Lecis Cocco Ortu, precisando che l’intervento non comporterà un aumento del personale o dell’afflusso complessivo nell’area ospedaliera, poiché le nuove sale operatorie serviranno principalmente a riorganizzare e modernizzare quelle esistenti.
A lavori conclusi la dotazione di parcheggi sarà potenziata grazie alla creazione di nuove aree di sosta e alla realizzazione di un parcheggio interrato da 90 posti auto. Il progetto prevede inoltre una superficie complessiva destinata alla sosta superiore agli standard minimi richiesti dalla normativa.
Nel nuovo Piano urbanistico comunale trova spazio anche la previsione di un parcheggio di interscambio nelle vicinanze del Brotzu, considerato un elemento strategico per migliorare l’accessibilità dell’area e ridurre i problemi legati alla sosta.
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