Sono riprese da alcune settimane le attività di monitoraggio contro il rischio di una nuova invasione di cavallette nel centro della Sardegna. Dopo le gravi emergenze che negli anni scorsi hanno colpito vaste aree agricole tra la piana di Ottana e il Goceano, le squadre tecniche stanno controllando il territorio per individuare tempestivamente eventuali focolai.
Al momento la situazione viene definita sotto controllo. Secondo quanto comunicato da Laore, l’agenzia regionale che coordina le operazioni di prevenzione, i dati raccolti non evidenziano ancora condizioni allarmanti. Tuttavia, le analisi effettuate attraverso il sistema di monitoraggio indicano che potrebbero presto verificarsi condizioni favorevoli alla schiusa delle uova.
Le informazioni arrivano dalle stazioni dell’Arpas, integrate con le verifiche dirette effettuate nelle campagne dagli operatori specializzati. Gli esperti spiegano che il ciclo biologico delle locuste ha subito un rallentamento rispetto agli anni precedenti a causa delle recenti condizioni climatiche e agrometeorologiche, che hanno posticipato lo sviluppo degli insetti.
In queste settimane i tecnici di Laore e Forestas stanno operando soprattutto nelle aree considerate storicamente più esposte al fenomeno. Nella media valle del Tirso è stata segnalata la presenza delle neanidi di Dociostaurus maroccanus, conosciuta come locusta marocchina, nei primi stadi di crescita.
Le rilevazioni riguardano in particolare i territori comunali di Bolotana, Olzai, Orani, Austis e Noragugume. Nei comuni di Olzai e Austis sarebbe stata individuata localmente anche la presenza di esemplari nel terzo stadio di sviluppo. Si tratta però, precisano gli esperti, di individui ancora isolati e presenti in quantità inferiori alla soglia che renderebbe necessario un intervento straordinario.
Una situazione analoga viene registrata anche tra Goceano e Logudoro, dove le attività di controllo interessano i comuni di Mores, Ozieri e Pattada. Anche in queste aree il numero delle cavallette osservate risulta limitato e non tale da destare particolare preoccupazione.
Negli ultimi anni il fenomeno delle invasioni di locuste aveva provocato ingenti danni alle coltivazioni e ai pascoli del centro Sardegna, creando pesanti ripercussioni economiche per aziende agricole e allevatori. Per questo motivo le istituzioni regionali hanno rafforzato le attività preventive e i sistemi di sorveglianza sul territorio.
Con l’aumento delle temperature previsto nelle prossime settimane, i controlli proseguiranno in modo costante. Da Laore sottolineano infatti che la prevenzione rappresenta lo strumento più efficace per evitare nuove emergenze e intervenire rapidamente in caso di incremento della popolazione di cavallette.
L’obiettivo delle attività in corso è quello di intercettare sul nascere eventuali nuove infestazioni, limitando il rischio che il fenomeno possa nuovamente estendersi alle campagne della Sardegna centrale.
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