La Sardegna si prepara a vibrare come una lunga nota sospesa nel tempo. Con la diciannovesima edizione del CultureFestival 2026, l’isola si trasforma in un crocevia internazionale di suoni, accogliendo artisti di fama mondiale e nuove promesse del jazz internazionale.
Un viaggio musicale che attraversa mesi e territori, da aprile a dicembre, toccando città come Cagliari, Olbia, La Maddalena e Gavoi, in un itinerario che unisce mare, cultura e sperimentazione sonora.
Il cuore pulsante del festival batterà forte il 19 luglio alla Fiera di Cagliari, con “We Want Miles!!”, un omaggio al genio immortale di Miles Davis, a cento anni dalla sua nascita.
Sul palco saliranno musicisti che hanno condiviso con lui pagine di storia musicale: Marcus Miller, Bill Evans, Mike Stern, insieme ad altri protagonisti come Russell Gunn e Anwar Marshall.
Sarà più di un concerto: un rito collettivo, una celebrazione che attraversa epoche e stili, riportando in vita l’eco rivoluzionaria del jazz.
Sotto la direzione artistica di Simone Pittau, il CultureFestival 2026 costruisce un mosaico sonoro che spazia tra jazz, fusion, soul e funky.
Tra gli appuntamenti più attesi, la presenza di Judith Hill, già al fianco di Michael Jackson e Prince, che porterà la sua energia tra Fluminimaggiore e Gergei.
Spazio anche a Marina Rei e al suggestivo MGW Quartet, con le vocalist legate all’universo dei Pink Floyd, in un intreccio tra classici e nuove composizioni.
Il festival non dimentica la sperimentazione. Sul palco saliranno artisti come Federico Malaman, la Frank Gambale All Star Band e i Jonathan Scales Fourorchestra, pronti a esplorare territori sonori inediti, tra tecnica e improvvisazione.
È un jazz che non resta fermo, ma si muove, evolve, cambia pelle. Come un vento creativo che attraversa l’isola, portando con sé storie, culture e visioni.
Il sipario si alzerà il 25 aprile a La Maddalena con il Federico Malaman Trio, dando inizio a un percorso che accompagnerà la Sardegna per mesi.
Tappa dopo tappa, il CultureFestival 2026 si conferma un punto di riferimento per chi cerca non solo concerti, ma esperienze. Per chi vuole ascoltare, ma anche lasciarsi attraversare dalla musica.
Perché qui, tra palchi e paesaggi, accade qualcosa di speciale: la Sardegna non ospita semplicemente il jazz. Lo respira.
Seguici su
Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.