Guida sull’olio valorizza i territori di Sud Sardegna e Oristanese

La nuova guida dedicata all’olio racconta territori, comunità e itinerari del Sud Sardegna e dell’Oristanese, unendo turismo e sostenibilità.

Una nuova pubblicazione dedicata alla cultura dell’olio extravergine d’oliva mette al centro oltre venti comuni del Sud Sardegna e dell’Oristanese, territori dalla lunga tradizione agricola e dal forte legame con le colture secolari. Il volume, intitolato “L’Olio – Itinerari tra uliveti, paesi e sapori locali. Sud Sardegna e Oristanese”, propone un percorso che attraversa paesaggi rurali, comunità e antichi saperi, offrendo un quadro completo dell’identità produttiva della zona. La guida si rivolge ai visitatori interessati a scoprire l’anima autentica di questi luoghi attraverso itinerari immersivi e sostenibili.

La presentazione alla Camera dei deputati

Il progetto editoriale è stato presentato ufficialmente a Roma, all’interno della Sala Matteotti della Camera dei deputati, durante un incontro dal titolo “L’olio come civiltà”. L’appuntamento ha visto la partecipazione di figure istituzionali e del mondo culturale: tra i presenti il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, il presidente del Vittoriale Giordano Bruno Guerri, il presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio Michele Sonnessa e il segretario generale della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano Cristiano Erriu. L’evento ha messo in luce la centralità dell’olio come elemento culturale oltre che economico, definendolo un patrimonio da valorizzare attraverso iniziative sinergiche.

Una guida costruita con rigore scientifico

La cura scientifica della pubblicazione è firmata da Giuseppina Scorrano, che ha raccolto informazioni, testimonianze e materiali capaci di restituire la complessità e la ricchezza del territorio olivicolo. La guida propone itinerari tra uliveti secolari, borghi storici e realtà produttive che custodiscono metodi tradizionali tramandati nel tempo. Il volume non si limita a raccontare il prodotto finale, ma intreccia narrativa, geografia e cultura locale, offrendo un affresco che abbraccia biodiversità, economia e vita comunitaria.

Turismo, cultura e sviluppo sostenibile

Il valore della pubblicazione risiede anche nella sua capacità di connettere turismo esperienziale e sviluppo sostenibile. Gli itinerari suggeriti invitano a esplorare i territori attraverso percorsi lenti, promuovendo la conoscenza delle filiere locali e incoraggiando forme di viaggio attente alla tutela ambientale. La presenza di uliveti storici e l’importanza delle produzioni locali diventano così elementi centrali di un nuovo modello turistico, fondato sulla consapevolezza e sulla valorizzazione del patrimonio rurale.

Redazione

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