Nel 2024 le sei principali città della Sardegna hanno registrato un incasso complessivo di 10,7 milioni di euro provenienti dalle multe per infrazioni al Codice della strada, con un aumento dell’8,6% rispetto all’anno precedente.
Un dato che conferma un trend in continua crescita e che rappresenta, per le amministrazioni comunali, una delle principali entrate extra-tributarie, a fronte della progressiva riduzione dei trasferimenti statali. La cifra è emersa dal report dell’Adiconsum Sardegna, l’associazione per la difesa dei consumatori, che ha monitorato il volume delle sanzioni elevate dalle Polizie locali nei maggiori centri dell’isola.
Dietro questi numeri si nasconde una realtà ormai strutturale: le multe sono diventate una vera e propria risorsa finanziaria per i Comuni, che in molti casi ricorrono a strumenti automatizzati come gli autovelox per aumentare l’efficacia dei controlli. Tuttavia, proprio questi dispositivi sono attualmente al centro di verifiche e revisioni, con numerosi apparecchi che risultano momentaneamente disattivati, limitando temporaneamente il flusso di sanzioni.
Nonostante ciò, il 2024 ha segnato un nuovo record. I sei Comuni capoluogo – tra cui Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano, Olbia e Quartu Sant’Elena – continuano a generare entrate rilevanti grazie alle multe, che rappresentano un “gettito forzato” pagato da automobilisti e motociclisti, spesso inconsapevoli della frequenza e dell’estensione dei controlli elettronici nelle aree urbane.
L’Adiconsum sottolinea come, in un contesto di riduzione dei fondi pubblici nazionali, le amministrazioni locali siano costrette a trovare forme alternative di finanziamento, facendo leva anche su quelle che molti cittadini percepiscono come una sorta di tassazione indiretta.
Il dibattito resta acceso, soprattutto tra chi ritiene che l’utilizzo massiccio delle sanzioni stradali possa trasformarsi in una strumentalizzazione a fini di bilancio, piuttosto che in un reale strumento di prevenzione e sicurezza.
Al contrario, le istituzioni comunali difendono la legittimità dell’operato delle forze di polizia municipale, sottolineando come i proventi delle multe siano destinati in parte a finanziare attività di manutenzione stradale, segnaletica e interventi per la sicurezza.
Il fenomeno non sembra destinato a rallentare, anche se l’Adiconsum chiede maggiore trasparenza sull’utilizzo dei fondi derivanti dalle sanzioni e auspica una regolamentazione più chiara sull’uso degli autovelox.
Seguici su
Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.