Cagliari, fogne stracolme in via Galvani: disperazione tra i residenti

Appartamenti e cantine allagati a causa delle fogne in tilt. I residenti chiedono l'intervento urgente di Abbanoa e delle autorità sanitarie

Situazione critica in via Galvani a Cagliari, dove le fogne stracolme hanno invaso gli appartamenti ai piani bassi e le cantine degli edifici. I residenti, esasperati dall’odore e dai disagi, hanno lanciato un SOS attraverso Casteddu Online, accusando Abbanoa di non intervenire tempestivamente per risolvere il problema. Le acque reflue miste a urine ed escrementi stanno mettendo a rischio la salute pubblica, tanto che la Asl è stata allertata per gestire l’emergenza sanitaria.

La problematica si protrae ormai da giorni, e i residenti sono sempre più preoccupati per l’aggravarsi della situazione. “Le cantine sono completamente invase di acqua sporca che risale dalle fogne, mescolandosi a escrementi e urine. Siamo disperati, temiamo che tutto possa riversarsi dentro casa,” racconta un abitante, manifestando la paura e il disagio vissuti dai condomini. L’acqua sporca sta infatti raggiungendo livelli preoccupanti, rischiando di contaminare ulteriormente gli spazi abitativi e creando una situazione insostenibile.

Per affrontare l’emergenza è stata convocata un’assemblea straordinaria con l’amministratore condominiale, al fine di coordinare le azioni necessarie e decidere i prossimi passi. Tuttavia, i residenti non nascondono il loro scetticismo verso possibili soluzioni rapide, considerata la mancanza di interventi concreti fino a questo momento. Alcuni, esasperati, hanno invocato l’intervento della Procura per evitare che la situazione degeneri ulteriormente, anche in termini di ordine pubblico.

La gestione della rete fognaria e la manutenzione delle infrastrutture sono questioni delicate che richiedono interventi tempestivi e coordinati, soprattutto in casi di emergenza come questo. Abbanoa, la società che gestisce il servizio idrico e fognario in Sardegna, è finita nel mirino dei residenti, che accusano l’ente di non aver preso in considerazione le loro richieste di aiuto. L’assenza di risposte e di soluzioni rapide ha contribuito a esacerbare il malcontento, portando i cittadini a rivolgersi anche alle autorità sanitarie.

L’intervento della Asl è stato richiesto per valutare l’impatto sanitario di questa emergenza, considerando il rischio di infezioni e malattie legate alla presenza di acque nere nelle aree abitate. Gli abitanti della zona auspicano un intervento immediato per risanare gli ambienti e prevenire ulteriori problemi sanitari.

La situazione di via Galvani non è purtroppo un caso isolato. La gestione delle reti fognarie e delle infrastrutture idriche è un tema critico in molte città, e spesso l’assenza di interventi preventivi e di manutenzione ordinaria porta a situazioni di emergenza come quella attuale. La speranza dei residenti è che la denuncia pubblica serva a smuovere le acque, sia in senso letterale che figurato, e che venga finalmente trovata una soluzione efficace e duratura al problema.

Redazione

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