Cagliari, la 30ª edizione di Spettacolo Aperto celebra coralità e comunità

Il festival di Studium Canticum propone fino a dicembre 2025 concerti, mostre e laboratori di coralità e comunità.

Con l’alba sul mare di Marina Piccola prende il via a Cagliari la 30ª edizione di Spettacolo Aperto, il festival di musica corale ideato e curato dall’associazione Studium Canticum, con la direzione artistica di Stefania Pineider. L’iniziativa, patrocinata dal Comune, offre un ricco calendario di appuntamenti fino a dicembre 2025, con l’obiettivo di trasformare il canto in esperienza condivisa e spazio di incontro.

Sabato 20 settembre, alle 6.15 del mattino, l’Auditorium di Marina Piccola ospiterà l’esecuzione della “Sunrise Mass” di Ola Gjeilo, affidata al coro e all’ensemble d’archi Studium Canticum. Un concerto che accompagnerà il sorgere del sole sul mare, unendo musica e paesaggio in un dialogo suggestivo. L’opera sarà replicata domenica 21 settembre alle 20.30 nella Chiesa di Sant’Avendrace, con l’inedita formula dell’“alba al tramonto”, resa ancora più significativa dal coinvolgimento attivo del quartiere.

Sempre sabato 20, ma in serata, la Chiesa Madonna della Strada sarà teatro di “Storie da cantare”, spettacolo incentrato sui canti popolari e tradizionali reinterpretati dal Coro Bachis Sulis di Aritzo. Con la sua lunga storia e il repertorio legato alle montagne sarde, il gruppo offrirà al pubblico un viaggio nella memoria orale e nella cultura autentica del territorio.

Accanto agli spettacoli, il festival propone anche Uno sguardo lungo trent’anni, mostra fotografica allestita nella sede di Studium Canticum in via Dei Genovesi 94. Attraverso gli scatti di Iolanda Delogu e Antonio Medda, che hanno documentato prove, concerti e laboratori nel corso del tempo, la rassegna racconta l’evoluzione di un progetto collettivo che ha fatto della coralità un linguaggio di comunità. La mostra, visitabile fino a dicembre 2025, è a ingresso gratuito.

Per celebrare il trentennale, il programma complessivo prevede diciotto appuntamenti: dodici spettacoli aperti al pubblico, tra concerti, performance ed eventi, e sei attività riservate, come laboratori e incontri nelle scuole, librerie e spazi sociali. Tutti gli eventi sono a ingresso con donazione libera, mentre i laboratori richiedono prenotazione obbligatoria.

Studium Canticum, fin dalla sua fondazione, ha concepito il canto corale come un’esperienza inclusiva e sperimentale, capace di unire linguaggi e comunità. Anche questa edizione di Spettacolo Aperto non si limita a presentare concerti, ma propone un modo nuovo di abitare la città e di ascoltare il mondo attraverso il suono.

Il programma completo e gli aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale www.studiumcanticum.it e sui canali social dell’associazione.

Redazione

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