A Cagliari prende forma la nuova piazza sul mare progettata dall’architetto Stefano Boeri in via Roma. Con panchine rivolte verso il porto, aree gioco attrezzate con altalene e una zona fitness all’aperto, la piazza si arricchisce di spazi pensati per il relax e l’attività fisica. Tuttavia, alcuni elementi, come la mancanza di aree verdi, suscitano perplessità tra i residenti e i commercianti, che si interrogano sul futuro e sull’impatto dell’opera.
Tra i principali critici del progetto, Giuseppe Farris, consigliere comunale di Civica 2024, ha espresso preoccupazione per l’installazione delle altalene a soli due metri dai binari della metropolitana di superficie. Per Farris, questa disposizione rappresenta “la cifra più evidente della follia di quest’opera”, ponendo questioni di sicurezza e funzionalità dell’area pubblica.
Il progetto, pur suscitando interesse per la valorizzazione dell’affaccio cittadino sul porto, è al centro di un acceso dibattito. Se da un lato si apprezzano le strutture per lo svago e il benessere all’aria aperta, dall’altro manca ancora una componente naturale fondamentale, come le aree verdi, che arricchirebbero l’esperienza della piazza e ne mitigerebbero l’impatto urbanistico.
Nei portici vicini, commercianti e passanti discutono dell’opera, divisi tra chi accoglie con favore le innovazioni e chi teme che possano alterare l’equilibrio estetico e pratico di uno dei luoghi simbolo della città. La piazza è destinata a diventare un punto di ritrovo centrale, ma le opinioni sul risultato finale rimangono contrastanti.
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