Un’ondata di moria di pesci ha colpito il porto di Cagliari, dove numerosi esemplari sono stati trovati galleggianti senza vita e in avanzato stato di decomposizione, diffondendo un odore acre e insopportabile. L’allarme è stato immediato: l’amministrazione comunale ha attivato tutte le procedure di emergenza, segnalando l’accaduto alle autorità competenti e chiedendo una rapida verifica delle possibili cause.
Secondo una prima ricostruzione, l’episodio potrebbe essere legato a una combinazione di fattori climatici e ambientali, come l’innalzamento delle temperature e il conseguente calo dell’ossigeno disciolto nell’acqua. Tuttavia, non si escludono altre ipotesi, e saranno le analisi della Asl di Cagliari a stabilire l’origine esatta del fenomeno e a valutare se sussistano rischi per la salute pubblica o per l’ecosistema marino.
A seguito della richiesta dell’amministrazione, la Asl ha già autorizzato le operazioni di recupero e smaltimento delle carcasse. Le attività sono state affidate alla Capitaneria di Porto e all’Autorità portuale, che stanno intervenendo per ripulire l’area, limitando il più possibile gli effetti della decomposizione.
La zona portuale resta sotto costante monitoraggio, in attesa dei risultati ufficiali che faranno luce sulle reali cause della moria. Intanto, i tecnici comunali e le autorità sanitarie lavorano in sinergia per garantire la sicurezza ambientale e prevenire nuovi episodi simili.
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