Il Terrapieno di Cagliari, un tempo uno dei luoghi più affascinanti e frequentati della città, sta vivendo una stagione difficile. Tra degrado, rifiuti abbandonati, e il comportamento incivile di alcuni cittadini, il sito è diventato un punto di forte preoccupazione per residenti e amministratori. Nonostante ciò, finalmente, qualcosa si sta muovendo per riportare il Terrapieno al suo antico splendore: il progetto di restauro dovrebbe partire nel 2026.
Il piano di riqualificazione prevede lavori ambiziosi che includono il restauro completo della pavimentazione e il rinnovamento delle reti tecnologiche. Tra le azioni previste ci sono l’aggiornamento dell’illuminazione, la ristrutturazione della rete idrica per l’irrigazione e la raccolta delle acque piovane, e un adeguamento dei sottoservizi idrico-fognari. Particolare attenzione sarà dedicata alla sicurezza e all’accessibilità, con interventi mirati a facilitare l’accesso sia per i pedoni che per le persone con disabilità.
Il piano, che si prefigge di migliorare anche la viabilità e la sicurezza stradale, include la ristrutturazione della sezione stradale con nuovi elementi per moderare il traffico e la creazione di collegamenti trasversali tra quartieri, sia in piano che in pendenza. Dove i marciapiedi sono assenti, verranno realizzati ex novo, e quelli già esistenti saranno allargati e resi più sicuri grazie all’installazione di una nuova illuminazione.
L’investimento economico previsto è significativo, con almeno 19 milioni di euro provenienti dai fondi Pon Metro 2021-2027. L’importo finale potrebbe però superare questa cifra, considerando la portata degli interventi. Se il progetto proseguirà senza intoppi, i lavori dovrebbero partire entro la fine del 2025, anticipando di qualche mese la scadenza del 2027 prevista inizialmente.
Questo intervento si presenta come un segnale concreto di cambiamento per il Terrapieno, un’area che, nonostante le difficoltà e il degrado degli ultimi anni, ha ancora un grande valore storico e sociale per la città di Cagliari. Il restauro e il miglioramento delle infrastrutture rappresentano una speranza per restituire ai cittadini un luogo di ritrovo sicuro e fruibile, in grado di essere nuovamente vissuto nel suo pieno potenziale.
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