A Cagliari la paralisi del traffico è ormai una costante, in particolare tra via Bacaredda e l’area dell’ex mercato di San Benedetto, dove tre cantieri concentrati in poche decine di metri stanno mettendo in ginocchio la viabilità urbana. Le segnalazioni dei cittadini sono sempre più numerose, così come la frustrazione di chi ogni giorno resta bloccato in colonne di auto esasperanti, spesso senza vedere operai al lavoro nei tratti interessati dai lavori.
Il percorso da viale Ciusa fino a via Cocco Ortu, passando per via Tiziano, si trasforma quotidianamente in un imbuto, con auto ferme per decine di minuti e un livello di emissioni in aumento a causa dei motori accesi in attesa. Via Bacaredda, uno degli assi principali per raggiungere il centro città, è diventata una trappola per automobilisti, residenti e commercianti, tutti costretti a fare i conti con ritardi, inquinamento e disagi costanti.
“I cantieri sono quasi sempre deserti”, denunciano i residenti. “Vedere qualcuno all’opera è diventata una rarità”, lamentano anche i titolari di attività della zona, già provati da mesi di lavori e ora preoccupati per il calo del flusso di clienti. L’assenza di operai in azione alimenta il malcontento e accende la polemica sulla gestione dei tempi e della comunicazione da parte dell’amministrazione comunale.
Gli abitanti chiedono al Comune un intervento urgente per accelerare i lavori e riorganizzare la viabilità con piani più efficienti e turni di lavoro visibili, anche per contenere l’impatto su chi vive e lavora nell’area. “Non è possibile avere tre cantieri attivi contemporaneamente in una zona così delicata senza una programmazione chiara e visibile”, affermano i cittadini, che chiedono maggior trasparenza sui tempi di conclusione degli interventi.
Il nodo non è solo logistico ma anche ambientale: le lunghe file di veicoli immobili producono un accumulo di emissioni nocive, con effetti negativi sulla qualità dell’aria e sulla salute pubblica, soprattutto in una delle zone più trafficate e densamente popolate della città.
Nel mirino anche la mancanza di alternative viabili: la chiusura o il restringimento delle carreggiate non è stato accompagnato da soluzioni efficaci di decongestionamento, come deviazioni temporanee, corsie preferenziali o una segnaletica chiara per informare in tempo reale chi percorre la zona.
I cittadini lanciano un appello al Comune di Cagliari affinché venga adottato un piano d’intervento straordinario, capace di ristabilire una circolazione fluida e ridurre i disagi, in un momento cruciale per la città anche sul piano commerciale e turistico.
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