La flotta CTM si prepara a una svolta green: grazie ai fondi PNRR e PSNMS assegnati al Comune di Cagliari, entro il 2025 arriveranno 32 nuovi autobus elettrici, portando a 151 il numero totale dei veicoli a zero emissioni attivi sul territorio. Un passo significativo per raggiungere l’80% di flotta elettrica entro il 2026 e il 100% entro il 2030, come dichiarato dal presidente di CTM Fabrizio Rodin e dal direttore generale Bruno Useli.
Durante la presentazione dei mezzi, l’Assessore alla mobilità di Cagliari Yuri Marcialis ha sottolineato l’importanza strategica della collaborazione tra l’amministrazione comunale e l’azienda di trasporto pubblico: “È un investimento per una mobilità urbana moderna, sostenibile e attenta all’ambiente”. L’iniziativa rientra in una visione più ampia di riduzione delle emissioni, miglioramento della qualità dell’aria e modernizzazione dei servizi al cittadino.
Due i modelli di bus elettrici che entreranno in servizio: il Solaris Urbino 18E da 18 metri e l’Otokar e-KENT C da 12 metri. I mezzi più lunghi costituiranno la base operativa del futuro sistema BRT (Bus Rapid Transit), un’infrastruttura strategica che collegherà Cagliari a Quartu Sant’Elena passando per il Poetto, offrendo una linea rapida, efficiente e a basso impatto ambientale.
Come evidenziato dal presidente Rodin, l’adozione di bus elettrici consente di potenziare la capacità di trasporto senza necessità di nuove infrastrutture, permettendo un’implementazione immediata del servizio, senza la complessità e i tempi lunghi dei cantieri. Il progetto prevede la partenza dal nuovo hub della Plaia, con fermate strategiche fino a Quartu Sant’Elena, garantendo ai cittadini una connessione diretta con il litorale del Poetto e con l’intera rete metropolitana.
Anche il Comune di Quartu Sant’Elena partecipa attivamente al piano di rinnovamento, come spiegato dall’Assessora Elisabetta Atzori: “L’obiettivo è duplice: migliorare l’offerta di trasporto e promuovere la sostenibilità ambientale. Il sistema BRT è parte integrante del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile appena approvato”. L’auspicio è che la nuova linea favorisca l’abbandono dell’auto privata a favore del mezzo pubblico.
Cagliari, nonostante le dimensioni contenute, registra un numero di automobili private paragonabile a quello di città ben più grandi. Secondo l’assessore Marcialis, la capitale sarda ha lo stesso numero di auto in circolazione di Copenaghen, pur avendo una popolazione quattro volte inferiore. Una statistica che evidenzia l’urgenza di un cambiamento culturale nella mobilità cittadina.
L’ammodernamento della flotta CTM rappresenta un tassello cruciale nel processo di transizione ecologica urbana, con benefici attesi sia in termini ambientali che di qualità della vita. Con una rete di trasporto sempre più moderna e sostenibile, l’obiettivo è chiaro: ridurre l’inquinamento, decongestionare il traffico urbano e promuovere l’utilizzo consapevole dei mezzi pubblici.
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