Chiesta una condanna a 10 anni e 8 mesi di carcere per Yari Fa, il ventenne imputato per l’omicidio dell’ex carabiniere Fabio Piga. La richiesta è arrivata dal pm Marco Cocco durante l’udienza relativa al processo in corso a Cagliari, celebrato con il rito abbreviato.
Il fatto risale a giugno dello scorso anno, quando l’ex militare, in servizio come addetto alla sicurezza del pub Donegal di via Caprera, era stato colpito al petto con un coltello da bistecca. L’aggressione era avvenuta dopo un alterco scoppiato nel bagno del locale, dove Piga sarebbe intervenuto perché sospettava che si stessero consumando sostanze stupefacenti.
Dopo la richiesta di giudizio immediato avanzata dalla Procura, il giudice Luca Melis aveva accolto l’istanza della difesa – rappresentata dagli avvocati Pier Andrea Setzu e Sara Battolu – di celebrare il processo con il rito abbreviato, che comporta lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna.
Un ruolo decisivo lo ha avuto la perizia psichiatrica disposta sull’imputato, che ha stabilito come il giovane non sia pienamente capace di intendere e di volere, pur confermandone la pericolosità sociale. Questo elemento ha inciso direttamente sulla richiesta formulata dal pubblico ministero, che ha tenuto conto delle risultanze della consulenza nel calcolo della pena.
La prossima udienza sarà determinante per stabilire l’esito del procedimento e le eventuali misure accessorie da applicare al ventenne in caso di condanna. L’omicidio, avvenuto in uno dei locali più frequentati del centro di Cagliari, aveva destato profonda impressione in città e scatenato un acceso dibattito sulla sicurezza nei luoghi della movida.
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