Canta Freddie Mercury senza autorizzazione: brigadiere condannato dalla Corte dei Conti

Francesco Sedda, frontman dei “Queen in Rock” e carabiniere in servizio, dovrà restituire 18.487 euro al Ministero della Difesa

Una voce potente e una passione travolgente per i Queen sono costate care a Francesco Sedda, 52enne originario di Iglesias e residente a Ovodda, condannato dalla Corte dei Conti a risarcire il Ministero della Difesa con una somma pari a 18.487 euro. Sedda, infatti, è brigadiere capo dei carabinieri in servizio a Sassari, ma ha esercitato attività professionale esterna non autorizzata: quella di cantante nella tribute-band “Queen in Rock”.

Il caso ha destato attenzione già la scorsa estate, quando Sedda si era esibito in un duetto spettacolare con Tony Hadley, ex frontman degli Spandau Ballet, durante un concerto ad Alghero. Il cantante britannico aveva poi espresso pubblicamente apprezzamento sui social, elogiandolo per la somiglianza con Freddie Mercury e per la qualità della sua voce. Tuttavia, l’attività musicale parallela, svolta senza il nulla osta dell’amministrazione, ha attirato anche l’attenzione della magistratura contabile.

Il nodo dell’autorizzazione mancata

Secondo la Corte dei Conti, Sedda ha violato le norme che regolano le attività extraistituzionali del personale in servizio presso le forze armate e le forze dell’ordine. La partecipazione regolare a concerti e manifestazioni pubbliche – pur senza scopo di lucro dichiarato – è stata considerata incompatibile con il suo ruolo e la sua funzione, configurando danno erariale nei confronti del Ministero.

La cifra contestata di 18.487 euro rappresenterebbe il compenso indebitamente percepito o l’equivalente dell’utilizzo illecito dell’immagine istituzionale, anche se il verdetto non fa esplicito riferimento a eventuali retribuzioni ottenute con le esibizioni.

Musica e dovere: una doppia vita finita sotto giudizio

Quello di Sedda è un caso emblematico di come la passione personale possa entrare in conflitto con il rigore delle norme pubbliche. Nonostante il successo ottenuto come frontman di una delle più note tribute band isolane, la sua attività artistica è finita nel mirino della giustizia contabile per non aver richiesto l’autorizzazione dovuta.

Redazione

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