La relazione annuale della garante dei detenuti della Regione Sardegna, Irene Testa, mette in luce una situazione critica nelle carceri isolane, con sovraffollamento diffuso e problemi sanitari significativi.
A Cagliari-Uta e Sassari-Bancali, storicamente le strutture più affollate, si aggiungono ora altri istituti con tassi di occupazione superiori al 100%: Lanusei (118%), Oristano (101%), Tempio Pausania (104%) e Alghero (104%). Anche le tre colonie penali registrano aumenti preoccupanti: Is Arenas (dal 49% al 79%), Isili (dal 59% al 99%) e Mamone (dal 41% al 79%).
La garante evidenzia come il problema del sovraffollamento si accompagni a una forte incidenza di patologie psichiatriche. A Uta, su 729 detenuti, il 92% è sottoposto a terapie continuative, di cui 50 soggetti con patologie psichiatriche (34,29%) e 354 detenuti in trattamento psichiatrico continuativo (48,56%), mentre l’8,64% segue una terapia metadonica.
Camere di sicurezza: dati critici
Il monitoraggio evidenzia gravi carenze nelle camere di sicurezza delle forze di polizia: su 352 censite, solo 52 risultano agibili (14,77%).
- Carabinieri: Sassari 8/101 agibili, Cagliari 14/115, Oristano 0/26, Nuoro 10/82.
- Polizia di Stato: agibilità migliore a Cagliari e Sassari, mentre a Oristano 2 celle non agibili e a Nuoro solo 1/2.
- Guardia di Finanza: tasso più alto, con 5/6 a Sassari, 2/2 a Oristano e 1/2 a Cagliari.
Dati sanitari e TSO
Il monitoraggio regionale è incompleto per lacune informative delle ASL. Tra i dati disponibili:
- ASL 8 Cagliari: 112 trattamenti in TSO (15,5% del totale SPDC).
- ASL 7 Sulcis (Carbonia): 57 TSO (11%).
- ASL 1 Sassari: 36 TSO su 488 ricoveri (7,4%); la psichiatria carceraria ha eseguito 4 TSO extraospedalieri.
- ASL 3 Nuoro: 22 TSO, 18 gestiti dal CSM locale.
- Medio Campidano: 9 TSO da CSM.
- ASL 5 Oristano: 43 TSO (11,3% dei ricoveri).
Testa sottolinea come le lacune informative ostacolino una valutazione statistica omogenea a livello regionale, rendendo più complessa la pianificazione di interventi mirati.
La relazione evidenzia quindi un quadro allarmante, con sovraffollamento, problemi sanitari e criticità strutturali, che richiede interventi urgenti per garantire la sicurezza e la tutela dei detenuti.
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