La vicenda del duplice omicidio di Luigi Gulisano e Marisa Dessì, i coniugi trovati morti nella loro casa di via Ghibli a Quartucciu il 5 dicembre 2024, entra in una fase cruciale. La perizia dei consulenti nominati dalla gip Ermengarda Ferrarese ha infatti ribaltato l’ipotesi iniziale della Procura, che parlava di avvelenamento, indicando invece che i due anziani sarebbero stati uccisi in modi diversi, ma nello stesso giorno: uno strangolato con un cuscino o una sciarpa, l’altro soffocato.
Durante l’incidente probatorio tenutosi oggi in tribunale a Cagliari, la difesa di Claudio Gulisano, 44 anni, unico indagato per omicidio volontario e attualmente detenuto, ha però sollevato dubbi sulla legittimità della perizia. L’avvocato Luigi Sanna ha sostenuto che i consulenti avrebbero fatto ricorso a elementi estranei alle indagini, motivo per cui la relazione tecnica non dovrebbe essere ritenuta ammissibile.
Il confronto tra accusa e difesa appare quindi destinato a proseguire con toni accesi. La gip Ferrarese ha fissato per il 18 settembre la decisione definitiva sull’ammissibilità della perizia, passaggio fondamentale per orientare l’iter giudiziario.
Alla seduta era presente anche l’avvocato Gianluca Aste, che rappresenta come persona offesa l’altro figlio della coppia, sottolineando l’importanza di chiarire ogni aspetto della tragica vicenda.
Il caso rimane complesso e carico di tensione, con la nuova ricostruzione scientifica che apre scenari investigativi differenti e la difesa pronta a contestarne validità e metodo.
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