Ex cinema Alfieri: maxi palazzo sotto accusa, quattro rinvii a giudizio

Il giudice blocca l’archiviazione e accende i riflettori su volumetrie e presunte violazioni edilizie

Tribunale di Cagliari

Una svolta giudiziaria clamorosa scuote la vicenda dell’ex cinema Alfieri di Cagliari, demolito per far spazio a un palazzo di sei piani e 27 appartamenti di lusso in via della Pineta. Il giudice per le indagini preliminari Luca Melis ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura, decidendo invece il rinvio a giudizio di quattro imputati. Secondo il giudice, l’intervento edilizio presenta violazioni gravi, volumetrie eccessive e numerosi profili di illegittimità.

Le accuse: norme ignorate e progetto controverso

Il palazzo che ha preso il posto dell’ex cinema è finito al centro di una inchiesta giudiziaria per presunti abusi edilizi. Tra le irregolarità contestate figurano il mancato rispetto delle norme urbanistiche, l’adozione di volumetrie superiori a quelle consentite e una serie di violazioni che, secondo l’accusa, mettono in discussione la legittimità dell’intera operazione immobiliare.

I rinviati a giudizio

I quattro imputati chiamati a rispondere delle accuse sono:

  • Giampiero Caria, legale rappresentante della Residenza via della Pineta S.r.l. e della Miramar S.r.l.

  • Raffaele Cossu, presidente del CdA e rappresentante legale della AIC Attività Industriali e Commerciali S.r.l.

  • Stefano Cossu, amministratore delegato della stessa AIC

  • Alberto Antinori, progettista e direttore dei lavori

Il giudice Melis ha ritenuto che le anomalie riscontrate siano tali da giustificare il processo penale, accogliendo in pieno le motivazioni presentate dalle parti civili e dalle associazioni che si oppongono alla trasformazione urbanistica dell’area.

Una vicenda urbanistica finita in tribunale

L’operazione immobiliare era già finita al centro di polemiche cittadine, legate alla trasformazione del volto urbano di via della Pineta e alla scomparsa dell’ex cinema Alfieri, storico punto di riferimento per la vita culturale del quartiere. Ora, però, il dibattito si sposta nelle aule giudiziarie, dove saranno valutate le responsabilità penali e la regolarità del progetto edilizio.

L’indagine, che sembrava destinata a un’archiviazione silenziosa, ha invece preso una direzione inaspettata, aprendo la strada a un processo che potrebbe avere conseguenze rilevanti per il futuro dell’edilizia urbana a Cagliari.

Redazione

Seguici su

Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Serramanna è in lutto per la morte di Federico Chia, 17 anni, deceduto in un...
ciclismo
L’uomo era in Gallura per una vacanza e stava pedalando con alcuni amici quando ha...
ambulanza di notte
Un ragazzo di 17 anni è morto a Serramanna dopo un incidente in motorino contro...
polizia
La donna è accusata di estorsione pluriaggravata ai danni di un’anziana. Recuperati 10mila euro in...
La presidente Alessandra Todde ricorda Emma Bonino e il suo impegno politico e civile per...
La Giunta regionale assegna alle Aziende sanitarie il 50% delle risorse 2026 per l’indennità dedicata...

Altre notizie