Furto nelle case di Luvumbo ed Esposito: indagini in corso, visionate le telecamere

Gli investigatori della Mobile al lavoro tra perquisizioni e immagini di sorveglianza. Si indaga su un colpo mirato ai danni dei due calciatori del Cagliari

polizia squadra mobile

Un furto mirato e studiato nei dettagli: è questa la pista principale seguita dalla Squadra Mobile dopo l’effrazione avvenuta negli appartamenti dei calciatori del Cagliari Zito Luvumbo e Sebastiano Esposito. Il colpo, messo a segno probabilmente tra la notte di lunedì e la mattina di martedì, ha scosso l’ambiente rossoblù, sollevando interrogativi anche sulla sicurezza dei giocatori.

Le indagini, coordinate dal dirigente Davide Carboni, sono passate rapidamente dalla prima ricognizione delle volanti al lavoro più approfondito della Scientifica e della Mobile. In attesa dei risultati degli esami sulle tracce lasciate dai ladri, gli investigatori hanno già acquisito alcune immagini da impianti di videosorveglianza presenti nella zona, tra viale Trento e viale Merello, dove si trova il palazzo in cui vivono i due calciatori.

Un’azione organizzata e silenziosa

Secondo le prime ricostruzioni, i ladri sarebbero entrati da una porta finestra di uno degli appartamenti per poi accedere anche all’alloggio confinante, riuscendo così a colpire entrambe le abitazioni. L’ipotesi al momento più accreditata è che ad agire siano state almeno due persone, che hanno portato via capispalla, abbigliamento di marca e alcuni oggetti preziosi, per un valore complessivo ancora da quantificare.

I beni rubati – riferiscono gli investigatori – sarebbero stati caricati su un mezzo con cui i responsabili si sarebbero allontanati, riuscendo a non attirare l’attenzione di nessuno. Un dettaglio che rafforza l’idea di un’azione ben pianificata, probabilmente da qualcuno che conosceva abitudini, orari e assenze dei due atleti.

L’assenza dei calciatori e l’avvio delle indagini

Al momento del furto, Luvumbo si trovava fuori città, convocato dalla Nazionale angolana per la Coppa d’Africa, mentre Esposito era rientrato a Cagliari da poco dopo la trasferta contro l’Atalanta. I due, o un loro familiare delegato, devono ancora formalizzare la querela, passaggio necessario per quantificare il valore esatto della refurtiva e avviare la procedura legale.

Nel frattempo, sono state già eseguite perquisizioni nelle abitazioni di due soggetti noti per reati analoghi, nel tentativo di rintracciare gli articoli rubati o eventuali elementi utili all’indagine. Le operazioni proseguiranno anche nei prossimi giorni, con l’analisi delle immagini registrate e l’esame di eventuali tracce biologiche o impronte rinvenute sul posto.

Un colpo che fa riflettere

Oltre al danno materiale, l’episodio solleva preoccupazioni sul fronte della sicurezza personale dei calciatori e dei loro alloggi, spesso considerati bersagli “facili” nei periodi di assenza per partite o impegni internazionali. Gli inquirenti ritengono che chi ha agito fosse a conoscenza della trasferta della squadra a Bergamo, e abbia approfittato della situazione per entrare in azione indisturbato.

L’appello degli investigatori è chiaro: chiunque abbia notato movimenti sospetti o veicoli insoliti nei pressi della zona residenziale interessata è invitato a fornire informazioni. Ogni dettaglio potrebbe rivelarsi fondamentale per risalire ai responsabili.

Redazione

Seguici su

Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
1 Comment
più nuovi
più vecchi più votati
Massimiliano
8 mesi fa

Che articolo stupido
parlate della sicurezza dei calciatori come se fossero chissà chi, e non persone e cittadini normali , (allego vostra dicitura all’articolo) e confermo grande stupidaggine.
sollevando interrogativi anche sulla sicurezza dei giocatori.

Gli inquirenti ritengono che chi ha agito fosse a conoscenza della trasferta della squadra a Bergamo
altra castroneria (solo per volervi bene) chi non era a conoscenza del fatto che il Cagliari giocasse a Bergamo, trovate qualcuno che non ne fosse a conoscenza.
Se potete andate a scuola di giornalismo, imparate a mettere tutti sullo stesso piano, state scrivendo articoli classisti dove si legge che secondo voi esistono cittadini di serie A ( i giocatori del Cagliari) per i quali ci si preoccupa della loro sicurezza, mentre per gli altri sembra che non esiste nessun problema di sicurezza.

Articoli correlati

Serramanna è in lutto per la morte di Federico Chia, 17 anni, deceduto in un...
ciclismo
L’uomo era in Gallura per una vacanza e stava pedalando con alcuni amici quando ha...
ambulanza di notte
Un ragazzo di 17 anni è morto a Serramanna dopo un incidente in motorino contro...
polizia
La donna è accusata di estorsione pluriaggravata ai danni di un’anziana. Recuperati 10mila euro in...
La presidente Alessandra Todde ricorda Emma Bonino e il suo impegno politico e civile per...
La Giunta regionale assegna alle Aziende sanitarie il 50% delle risorse 2026 per l’indennità dedicata...

Altre notizie