Portovesme, attesa per la visita del ministro Urso: i sindacati chiedono interventi concreti

La Cisl sollecita un piano industriale per salvaguardare i 1200 posti di lavoro e rilanciare il territorio

La crisi di Portovesme, che coinvolge 1200 lavoratori e le loro famiglie, rimane uno dei temi più delicati per la Sardegna. Alla vigilia della visita del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, prevista per domani, il segretario generale della Cisl Sardegna, Pier Luigi Ledda, richiama l’urgenza di un’azione concreta.

«La visita del ministro rappresenta un’opportunità cruciale», ha dichiarato Ledda, «ma non possiamo limitarci a incontri simbolici. Servono risposte e misure immediate per garantire il futuro dei lavoratori e rilanciare l’economia del territorio».

Una crisi che colpisce l’intera regione

La situazione a Portovesme si inserisce in un contesto industriale regionale già compromesso, aggravato da anni di mancanza di strategie di rilancio. Per la Cisl, è fondamentale che il Governo presenti un piano industriale di lungo termine, affiancato da politiche energetiche e industriali che non solo preservino i posti di lavoro, ma favoriscano anche nuovi investimenti.

Il ruolo del Governo

Ledda sottolinea l’importanza di un intervento deciso: «Non possiamo permettere che siano i lavoratori e le loro famiglie a pagare il prezzo di questa crisi». La Cisl, insieme alle altre organizzazioni sindacali, è al lavoro per organizzare un incontro strutturato con il ministro, durante il quale saranno discusse le possibili soluzioni.

Tra le richieste principali, la definizione di un piano di rilancio industriale e la creazione di condizioni che favoriscano la sostenibilità economica e sociale del territorio.

Le aspettative per la visita del ministro Urso

L’arrivo del ministro è visto come un segnale positivo, ma la Cisl mette in guardia dal rischio che resti solo un gesto simbolico. Ledda ribadisce: «Il Governo deve dimostrare con i fatti la propria vicinanza ai lavoratori e al territorio».

Per i sindacati, la visita è il momento per gettare le basi di un dialogo costruttivo, capace di affrontare l’emergenza attuale e di delineare un futuro sostenibile per Portovesme e per l’intero sistema industriale sardo.

Redazione

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