Una nuova giornata di emergenza ha messo sotto forte pressione il sistema antincendio in Sardegna, con numerosi roghi divampati in diverse aree dell’Isola e un massiccio dispiegamento di mezzi aerei e squadre a terra per contenere le fiamme. Il bilancio è quello di una situazione diffusa e complessa, con interventi simultanei da sud a nord della regione.
Tra gli episodi più critici quello registrato tra Teulada e Sant’Anna Arresi, dove un incendio ha interessato una zona impervia tra Perdaiola e Su De Is Seis. Le difficili condizioni del territorio hanno reso necessario l’impiego di un Canadair a supporto del Corpo Forestale, impegnato a terra nelle operazioni di spegnimento. L’azione combinata ha permesso di contenere parzialmente l’avanzata del fronte del fuoco.
Un’altra emergenza significativa si è sviluppata a Macomer, dove le fiamme hanno interessato la località di Riu Crastu Ozzastru. Qui sono intervenuti tre Canadair e due elicotteri del Corpo Forestale, in un’operazione coordinata per contrastare un incendio alimentato dal vento e dalla vegetazione secca. L’intervento aereo si è rivelato determinante per evitare una ulteriore espansione del rogo.
Situazione delicata anche a Samatzai, dove un uomo di circa 70 anni è rimasto ferito mentre tentava di spegnere un incendio divampato in un terreno agricolo. Le sue condizioni non sarebbero gravi, ma l’episodio evidenzia ancora una volta i rischi legati ai tentativi autonomi di intervento sui roghi senza adeguati mezzi di protezione.
Disagi anche sul fronte della viabilità lungo la SS 131 Dir alle porte di Cagliari, dove un incendio ha causato rallentamenti e interruzioni temporanee del traffico. Nelle campagne di Capoterra, in località Is Campus, vigili del fuoco e squadre antincendio sono intervenuti per un vasto incendio di sterpaglie che si è rapidamente propagato fino a coinvolgere l’area esterna di un’azienda in disuso.
Nel nord dell’Isola, a Stintino, circa dieci ettari di macchia mediterranea e terreno incolto sono stati distrutti dalle fiamme nella zona di “Cuile Novo”, non lontano dal mare di Pazzona. Anche in questo caso l’intervento delle squadre ha evitato conseguenze ancora più gravi, ma il danno ambientale resta significativo.
Ulteriori criticità si sono registrate a Villacidro, dove si sono sviluppati due distinti incendi. In uno dei casi le fiamme hanno coinvolto un’azienda agricola, richiedendo un ampio dispiegamento di forze tra vigili del fuoco, polizia locale, Corpo Forestale e compagnie barracellari. Le operazioni di spegnimento sono state complesse a causa del vento e della natura del materiale combusto.
Emergenze anche nei territori di Ghilarza e Nuraminis, dove un incendio di probabile origine dolosa ha interessato circa 300 ettari di territorio. Le dimensioni del rogo hanno richiesto un intervento prolungato per evitare ulteriori danni a pascoli e aree rurali.
Infine, a Thiesi, le fiamme hanno colpito la zona di Chessa Muri, rendendo necessario l’intervento di un Super Puma decollato dalla base di Fenosu. L’azione dell’elicottero pesante si è rivelata fondamentale per contenere il fronte del fuoco in un’area caratterizzata da vegetazione fitta e condizioni operative difficili.
La giornata conferma ancora una volta la vulnerabilità del territorio sardo agli incendi estivi, con un sistema di emergenza chiamato a operare su più fronti contemporaneamente e in condizioni spesso estreme.
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