Un gravissimo incidente stradale ha sconvolto Grandate, nel Comasco, nella notte tra sabato e domenica, dove due giovani motociclisti hanno perso la vita in uno scontro avvenuto lungo via Mantero, nel cuore della zona industriale della città . Le vittime sono Fabio Crescitelli, 17 anni, originario di Mamoiada, e Laerte Gauli, 20 anni, residente a Luisago.
Le motociclette coinvolte — una TM Racing 125 e una Kawasaki Ninja 600 — si sarebbero scontrate frontalmente o lateralmente su un rettilineo che costeggia l’autostrada Milano-Como. La dinamica è ancora al vaglio dei carabinieri di Cantù, che stanno conducendo le indagini per chiarire cosa sia accaduto esattamente. Secondo quanto emerso finora, l’impatto è stato devastante e non ha lasciato scampo ai due ragazzi, deceduti sul colpo nonostante il tempestivo arrivo dei soccorsi.
Fabio Crescitelli lavorava come meccanico a Oltrona San Mamette, mentre Laerte Gauli era impiegato in Svizzera. Entrambi condividevano una profonda passione per le moto, spesso documentata sui social. Fabio era figlio di Antonio Crescitelli, originario di Mamoiada e figlio di un ex carabiniere. La famiglia si era trasferita in Lombardia anni fa, come molti altri emigrati sardi, stabilendosi nel Nord per motivi di lavoro.
Il dolore per la scomparsa dei due giovani è stato immediato e profondo, in particolare a Mamoiada, paese d’origine della famiglia Crescitelli, dove è stato espresso il cordoglio dell’intera comunità : «Una giovane vita spezzata è sempre motivo di profondo dolore. Ci stringiamo alla famiglia Crescitelli-Meloni», si legge in un messaggio condiviso a nome del paese.
Intanto, le indagini proseguono per definire con esattezza le responsabilità e capire se l’incidente possa essere stato causato da un errore di guida, da un sorpasso azzardato o da condizioni non favorevoli del manto stradale. I carabinieri stanno raccogliendo le testimonianze e analizzando eventuali immagini di videosorveglianza presenti in zona.
La tragedia ha acceso nuovamente i riflettori sui pericoli legati alla guida notturna, soprattutto in aree poco illuminate e frequentate da motociclisti, spesso attratti da lunghi rettilinei come quello dove è avvenuto lo scontro.
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