Una tranquilla passeggiata domenicale si è trasformata in una scena da giallo a Siliqua, piccolo centro del sud Sardegna, dove alcuni ragazzi hanno scoperto una busta contenente resti umani lungo la riva del rio Cixerri. Il ritrovamento è avvenuto nel pomeriggio di domenica, attirando immediatamente l’attenzione delle forze dell’ordine.
I giovani, incuriositi da un involucro sospetto, si sono avvicinati per osservare meglio il contenuto, rimanendo sconvolti alla vista di ossa che, fin dal primo sguardo, apparivano chiaramente umane. Dopo la segnalazione, sono intervenuti i carabinieri, che hanno effettuato una prima ispezione sul posto confermando la natura dei resti: due teschi umani, facilmente identificabili, accompagnati da altre ossa.
Il materiale è stato immediatamente posto sotto sequestro e affidato agli esperti per ulteriori analisi forensi. L’identificazione dei resti e la loro datazione sono ora al centro dell’attività investigativa, con l’obiettivo di stabilire l’origine delle ossa e il contesto della loro presenza in un luogo tanto isolato.
Le ipotesi al vaglio degli inquirenti sono molteplici: dalla possibilità di un antico occultamento di cadaveri, a scenari legati ad attività criminali, passando per il coinvolgimento di luoghi di sepoltura abbandonati. Tuttavia, nessuna pista viene esclusa, nemmeno quella di un gesto macabro scollegato da un reato recente.
Il sindaco di Siliqua e le autorità locali seguono con attenzione lo sviluppo dell’indagine, mentre la popolazione è comprensibilmente scossa da un ritrovamento tanto inquietante. Il rio Cixerri, infatti, è una zona generalmente tranquilla, frequentata da escursionisti e famiglie, e mai associata a episodi di questo genere.
Le prossime ore saranno cruciali per chiarire i contorni di un caso che potrebbe avere implicazioni molto più complesse di quanto appaia inizialmente.
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